Polemiche sul caso della Maddalena
di Sebastiano Depperu
Situazione in stand-by, alzano la voce i 5 Stelle e l’associazione Paolo Merlo
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LA MADDALENA. Punto nascite del Paolo Merlo: per decidere sulla sua riapertura, da Roma vogliono altri documenti. E le reazioni alla notizia non si sono fatte attendere. Il consigliere regionale dei 5 Stelle, Roberto Li Gioi, è durissimo. «L’assessore regionale alla Sanità Nieddu, anziché scaricare le colpe sul Governo, dovrebbe ricordare che la Regione Sardegna ha inviato a Roma un parere negativo. Un particolare di fondamentale importanza che l’assessore ha sempre taciuto e che abbiamo scoperto grazie alle informazioni ricevute direttamente dall’ufficio del ciceministro alla Salute Sileri, che ho contattato personalmente per sapere a che punto fosse la procedura avviata a Roma». Li Gioi aggiunge: «Il 22 settembre abbiamo scoperto che il Comitato Percorso Nascita regionale, incaricato dalla Regione Sardegna di fornire il proprio parere sul mantenimento in attività del Punto Nascita maddalenino, aveva dato parere negativo esprimendosi in maniera non concorde, con 8 voti contrari e 5 favorevoli, come precisato direttamente dagli Uffici del Ministero della Salute. Farò richiesta di accesso agli atti. Non mi stupisce affatto che da Roma abbiano richiesto approfondimenti».
Anche l'Associazione Presidio Ospedaliero Paolo Merlo si è espressa: «Non conosciamo il contenuto del parere del ministero trasmesso alla Regione, ma i comunicati emessi dal presidente Solinas, dall’assessore Mario Nieddu e dall consigliere Dario Giagoni. Diciamo che i chiarimenti richiesti non ci sorprendono - dice il presidente Aldo Pireddu - e, forse, potranno avere risvolti positivi per Merlo. A gennaio 2020 la Regione ha formulato richiesta di deroga al Comitato Punto Nascite Nazionale per riaprire, e mantenere attivo, il punto nascita sospeso ma presente a La Maddalena. La richiesta di deroga era accompagnata dal parere Comitato Punto Nascita Regionale, che non aveva espresso un parere favorevole unanime ma 8 voti contrari e 5 favorevoli. Questa discordanza di pareri non faceva presumere niente di buono, anche per la carenza di servizi sanitari al Paolo Merlo.. Con questi presupposti sarebbe stata giustificata anche se, per noi inaccettabile, la chiusura definitiva. Pensiamo che il Ministero ci riconosca lo stato di disagio e tenga aperta la porta della speranza. E' arrivato il momento di rivedere, rafforzandola, la pianta organica e attivare i servizi ospedalieri necessari per la riapertura del Punto Nascita ma anche per tutte le altre patologie».
Anche l'Associazione Presidio Ospedaliero Paolo Merlo si è espressa: «Non conosciamo il contenuto del parere del ministero trasmesso alla Regione, ma i comunicati emessi dal presidente Solinas, dall’assessore Mario Nieddu e dall consigliere Dario Giagoni. Diciamo che i chiarimenti richiesti non ci sorprendono - dice il presidente Aldo Pireddu - e, forse, potranno avere risvolti positivi per Merlo. A gennaio 2020 la Regione ha formulato richiesta di deroga al Comitato Punto Nascite Nazionale per riaprire, e mantenere attivo, il punto nascita sospeso ma presente a La Maddalena. La richiesta di deroga era accompagnata dal parere Comitato Punto Nascita Regionale, che non aveva espresso un parere favorevole unanime ma 8 voti contrari e 5 favorevoli. Questa discordanza di pareri non faceva presumere niente di buono, anche per la carenza di servizi sanitari al Paolo Merlo.. Con questi presupposti sarebbe stata giustificata anche se, per noi inaccettabile, la chiusura definitiva. Pensiamo che il Ministero ci riconosca lo stato di disagio e tenga aperta la porta della speranza. E' arrivato il momento di rivedere, rafforzandola, la pianta organica e attivare i servizi ospedalieri necessari per la riapertura del Punto Nascita ma anche per tutte le altre patologie».
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