La Nuova Sardegna

Olbia

Lezione sull’antisemitismo: in cattedra l’Eurispes

di Giuseppe Pulina
Lezione sull’antisemitismo: in cattedra l’Eurispes

I risultati dell’indagine contenuta nel Rapporto Italia verranno illustrati alle quinte del liceo Dettori

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TEMPIO. Saranno sicuramente tanti gli eventi organizzati dalle scuole dell’isola per la Giornata della Memoria in programma domani. Affidata alla libera scelta degli insegnanti, la Giornata della Memoria potrà contare questa volta su alcune comuni proposte come quella della Consulta provinciale degli studenti che, anticipando di un giorno la ricorrenza della liberazione del campo di Auschwitz, ha organizzato per questa mattina un incontro con Claudia Finzi, scampata miracolosamente ai rastrellamenti dei nazifascisti dopo l’8 settembre del ‘43.

Tra gli eventi organizzati assume una rilevanza particolare l’incontro delle quinte del classico e delle scienze umane del liceo “Dettori” con il presidente dell’Istituto Eurispes, Gian Maria Fara, che presenterà in videoconferenza i risultati di un’indagine sulla diffusione dell’antisemitismo oggi in Italia. Una platea inedita, perché l’indagine di Eurispes contenuta nel Rapporto Italia del 2020 viene presentato per la prima volta in una scuola e, soprattutto, in occasione del ricordo della Shoah. All’indomani della pubblicazione, i risultati dell’indagine avevano sorpreso un po’ tutti per la loro preoccupante gravità. Dimostrerebbero, infatti, quanto covi ancora sotto traccia un sentimento di ostilità e pregiudizio nei confronti del mondo e della cultura ebraici.

I ricercatori di Eurispes hanno dato la prova di come l’antisemitismo sia presente (riguarderebbe almeno un 15% del campione intervistato) e quasi sempre sottovaluto o non percepito come un rischio. Alla base si anniderebbero elementi di varia natura: politici (la valutazione, ad esempio, della politica internazionale dello Stato di Israele e il suo rapporto con gli Usa), culturali e sociali. Gli studenti del “Dettori” vorranno saperne di più per capire quanto il fenomeno sia ancora preoccupante.

Hanno letto lo studio Eurispes sull’antisemitismo e si sono interrogati sui risultati, in più di un caso sorprendenti, a cui è giunto. Hanno così appreso che non esiste un preciso identikit sociale del potenziale antisemita in Italia e che oggi più che mai è però bene non abbassare la guardia. Dopo i saluti della Ds Concetta Cimmino e la relazione di Gian Maria Fara, daranno vita a un question time con il presidente di Eurispes. Tante domande non facili per risposte che daranno loro ancor più la misura dell’urgenza dell’argomento affrontato.

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