Olbia, solo tre alunni positivi su 2700 tamponi eseguiti nelle scuole superiori

Conclusa l’indagine a tappeto della Assl nei licei e negli istituti tecnici della città. Utima tappa al “De André”. Test ancora all’Ipia di Oschiri e ad Arzachena

OLBIA. Lo screening anti-Covid nelle scuole superiori di Olbia è concluso. E ora gli operatori della Assl si sposteranno nei licei e negli istituti tecnici del territorio prima che si riprenda (il 1° febbraio) con le lezioni in presenza.

In città sono stati eseguiti 2700 tamponi antigenici rapidi e solamente tre studenti sono risultati positivi: in collaborazione con il servizio di Igiene e sanità pubblica, i ragazzi sono stati sottoposti a tampone molecolare ed è arrivata la conferma della positività. Dopo l’avvio dell’indagine epidemiologica, sono scattati quindi l’isolamento e il tracciamento dei contatti.

Ma quanti studenti hanno aderito al maxi screening in città? Circa il 60-70 per cento degli alunni che frequentano le superiori (in totale gli studenti sono 3.894). Una percentuale che potrebbe sembrare bassa, ma si deve considerare che numerosi alunni (una parte dei quali pendolari) avevano fatto già il tampone in seguito a precedenti indagini epidemiologiche e quindi non si sono sottoposti nuovamente al test. Non era comunque un obbligo (l’adesione è volontaria), ma la Assl di Olbia (e lo stesso hanno fatto i dirigenti scolastici) ha invitato gli studenti a partecipare con convinzione, «per il bene e la salute di tutta la comunità».

Lo screening nelle scuole era partito in città il 12 gennaio: in campo il distretto di Olbia della Assl in collaborazione con gli istituti scolastici e le istituzioni del territorio. Prima tappa al liceo scientifico Mossa, poi è toccato al Panedda, al liceo Gramsci, all’’Ipia. Due giornate di test (terminate venerdì pomeriggio) al Deffenu, con 600 tamponi fatti. L’indagine si è chiusa ieri mattina al liceo artistico De André. Altri 200 tamponi eseguiti e, pure in questo caso, tutti sono risultati negativi.

Adesso la campagna verrà portata avanti nei vari centri della Gallura. Oggi verranno sottoposti a tampone gli studenti dell’Ipia di Oschiri, mentre domani e giovedì l’appuntamento sarà ad Arzachena. «Dopo lo screening nelle scuole dell’obbligo - dice il sindaco Roberto Ragnedda che è anche presidente della conferenza socio sanitaria della Gallura -, l’auspicio è che anche alle superiori la risposta dei ragazzi e delle loro famiglie possa essere massiccia: è una questione di sensibilità ma anche di sicurezza, perché in questo modo avremo una situazione ancora più chiara sulla diffusione del virus». All’Ipsar Costa Smeralda Arzachena (l’istituto alberghiero) ci sono circa 480 ragazzi mentre la sede del liceo scientifico ne ospita quasi 200. «L’Ats Assl di Olbia sta facendo un grande lavoro - continua Ragnedda - e la sinergia con i Comuni è sempre più intensa. In attesa che lo screening venga completato anche nelle scuole superiori di Arzachena, rinnovo il mio invito a tutta la popolazione al rispetto delle regole, ricordando di evitare gli assembramenti e di usare, sempre, i dispositivi di protezione individuale».

Intanto, nei giorni scorsi, il commissario della Assl di Olbia Franco Augias, ha convocato (è stato uno dei suoi primi atti) un tavolo tecnico. Obiettivo: fare il punto della situazione sullo stato della campagna vaccinale che ha coinvolto il Servizio di igiene pubblica, gli ospedali e il territorio. Ha anche nominato il responsabile del Distretto di Olbia, Guido Sari, responsabile della campagna di vaccinazione Covid per la Assl.

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