«Commissariate la Olbia-Tempio»
Marino (M5s) incalza la Regione sulla ricostruzione della strada di Monte Pino
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OLBIA. «La strada Olbia-Tempio può essere commissariata, la decisione spetta alla Regione. Mi auguro che venga indicata tra le priorità al ministero delle infrastrutture».
Il deputato del M5s Nardo Marino rilancia il problema della ricostruzione della strada crollata di Monte Pino, ancora incompiuta a distanza di sette anni dall’alluvione del 2013. Sui cantieri avviati c’è un’inchiesta in corso dopo che si sono verificati nuovi cedimenti nelle opere realizzate, e l’intero tratto di strada è tuttora sotto sequestro. Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Noe su delega del procuratore Gregorio Capasso hanno evidenziato che i cantieri, tutti incompiuti, non erano mai stati messi in sicurezza dall’impresa che era andata via, abbandonando i lavori.
Il deputato Nardo Marino, componente della IX commissione trasporti, poste e telecomunicazione della Camera, fa sapere che «la strada Olbia Tempio può essere commissariata».
«È quanto emerge dalla risposta del vice ministro, Giancarlo Cancelleri, da me interpellato nella discussione sul “nuovo testo dello schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell’articolo 4 comma 1 del decreto legge 18 aprile 2019, n°32», spiega il deputato. Che aggiunge. «L’individuazione delle opere e dei commissari in Sardegna per lo “Sblocca cantieri” è affidato all’intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione. Mi auguro vivamente che la strada Olbia-Tempio, collassata nel tratto di Monte Pinu durante l’alluvione del 2013, causando tre morti, sia tra le priorità previste dalla Regione nell’interlocuzione in atto con il Mit – prosegue Marino –. È ora di chiudere questa vicenda e dare finalmente una risposta ai cittadini che da otto anni attendono il ripristino di una fondamentale arteria di collegamento tra Alta e Bassa Gallura».
Il deputato del M5s Nardo Marino rilancia il problema della ricostruzione della strada crollata di Monte Pino, ancora incompiuta a distanza di sette anni dall’alluvione del 2013. Sui cantieri avviati c’è un’inchiesta in corso dopo che si sono verificati nuovi cedimenti nelle opere realizzate, e l’intero tratto di strada è tuttora sotto sequestro. Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Noe su delega del procuratore Gregorio Capasso hanno evidenziato che i cantieri, tutti incompiuti, non erano mai stati messi in sicurezza dall’impresa che era andata via, abbandonando i lavori.
Il deputato Nardo Marino, componente della IX commissione trasporti, poste e telecomunicazione della Camera, fa sapere che «la strada Olbia Tempio può essere commissariata».
«È quanto emerge dalla risposta del vice ministro, Giancarlo Cancelleri, da me interpellato nella discussione sul “nuovo testo dello schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell’articolo 4 comma 1 del decreto legge 18 aprile 2019, n°32», spiega il deputato. Che aggiunge. «L’individuazione delle opere e dei commissari in Sardegna per lo “Sblocca cantieri” è affidato all’intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione. Mi auguro vivamente che la strada Olbia-Tempio, collassata nel tratto di Monte Pinu durante l’alluvione del 2013, causando tre morti, sia tra le priorità previste dalla Regione nell’interlocuzione in atto con il Mit – prosegue Marino –. È ora di chiudere questa vicenda e dare finalmente una risposta ai cittadini che da otto anni attendono il ripristino di una fondamentale arteria di collegamento tra Alta e Bassa Gallura».
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