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Olbia

Fratelli d’Italia non ci sta: «Mai con il Pd e i 5 stelle»

Fratelli d’Italia non ci sta: «Mai con il Pd e i 5 stelle»

Subito un problema per la Grande coalizione civica guidata da Augusto Navone Militanti e dirigenti con una lettera aperta sconfessano il coordinatore Carbini

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OLBIA. Pronti, via: neanche mossi i primi passi e la Grande coalizione civica di Augusto Navone ha subito un problema da affrontare rischiando di perdere per strada uno dei soci-azionisti. Niente simboli di partito, guai a chi ne parla, ma la base olbiese di Fratelli d’Italia sembra smarcarsi dal progetto scaricando il coordinatore provinciale Gigi Carbini all’insegna di un categorico “mai con il Pd e mai con il Movimento 5 stelle” che sembra uscito direttamente dalla bocca di Giorgia Meloni.

Il dissenso nell’ala destra della Grande coalizione era nell’aria da tempo, ma ora una lettera aperta firmata da militanti e dirigenti del partito mette nero su bianco il dissenso interno. «In riferimento all’annuncio da parte della cosiddetta Grande coalizione della candidatura a sindaco di Augusto Navone – dicono i duri e purti di FdI – riteniamo interesse degli iscritti e dei sostenitori di Fratelli d’Italia evidenziare e portare a conoscenza dell’elettorato che, finora, non sono noti pronunciamenti ufficiali tanto del coordinamento regionale quanto della segreteria nazionale del partito che avvallino la scelta di Fratelli d’Italia di aderire a questa coalizione, a prescindere dalla presenza del simbolo». «Infatti, ci rifiutiamo – aggiungono – di credere che mentre Giorgia Meloni non si stanza di ripetere “Mai con il Pd e mai con i Cinque stelle”, Cagliari e Roma possano aver accettato che a Olbia si faccia parte di una coalizione insieme proprio al Partito democratico e al Movimento 5 stelle. Fratelli d’Italia è da sempre collocato nella coalizione di centro destra e pertanto, a nostro avviso, non può e non deve tradire la sua naturale vocazione disorientando e deludendo il suo elettorato».

Quindi, il siluro a Gigi Carbini, che di persona aveva seguito le trattative per la formazione della Grande coalizione, sino all’accordo finale. «Stigmatizziamo – dicono – la scelta del coordinatore gallurese che, nonostante le nostre reiterate sollecitazioni a recedere da questa decisione e a confrontarsi francamente con la base, ha scelto in autonomia di aderire a un progetto tanto distante dalla nostra storia e che mai appoggeremo». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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