Fara: lo studio sui sardi avversi agli ebrei? Nessuna differenza con le altre regioni
Dicono gli storici che dopo l'8 settembre e forse già dal 1938, anno dell'emanazione delle leggi fasciste sulla razza, gli italiani scoprirono di non essere del tutto una brava gente. I dati Eurispes,...
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Dicono gli storici che dopo l'8 settembre e forse già dal 1938, anno dell'emanazione delle leggi fasciste sulla razza, gli italiani scoprirono di non essere del tutto una brava gente. I dati Eurispes, che documentano una sensibile crescita dell'antisemitismo, potrebbero valere oggi come una triste conferma. Che cosa dice però lo studio dell'Eurispes sui sardi? Sono meno o più antisemiti dei connazionali delle altre regioni? È la domanda che è stata rivolta a Fara da Daniela Muzzu, altra alunna del Classico. «Nessuna differenza sostanziale tra i sardi e gli abitanti delle altre regioni", ha risposto Fara con l'aria di uno che sa di dire qualcosa di non molto rassicurante. L'antisemitismo, fenomeno globale, oltrepassa così i confini regionali. E questo anche in aree del Paese in cui la presenza di comunità ebraiche è stata meno consistente che altrove. (g.pu.)
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