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Olbia

Centrato all’addome da una fucilata

Centrato all’addome da una fucilata

Paolo Serra, 57 anni, grave in ospedale. È stato colpito in pieno da un compagno: «Stavo sparando a un cinghiale»

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PADRU. Una figura in movimento che sembra un cinghiale, il mirino che lo inquadra a distanza, il grilletto del fucile che scatta, la detonazione e poi l’urlo, agghiacciante. Il cinghiale scappa indenne, a terra in un lago di sangue rimane invece una persona, un cacciatore, Paolo Serra, centrato in pieno da un colpo dritto all’addome, senza rimbalzi, un pallettone di piombo rovente uscito dalla canna del fucile di un compagno di battuta. È passato da poco mezzogiorno quando la caccia al cinghiale a Su Furcone, sotto Monte Nieddu, nel territorio comunale di Padru, si trasforma in un incubo e un’intera compagnia di caccia finisce sotto choc. Paolo Serra, 57 anni, di Padru, operaio forestale benvoluto _ “una bravissima persona”, dice il sindaco Antonello Idini, augurandogli una pronta ripresa _ è in condizioni molto gravi all’ospedale di Olbia, dove è stato trasportato nella tarda mattinata di ieri dall’elicottero del 118. Il proiettile sparato da un compagno di caccia, M.M., 74 anni, lo ha trapassato da parte a parte.

Paolo Serra è uscito al mattino presto con la sua compagnia, otto persone, amici affiatati, tutti di Padru. Non è certo la prima volta che vanno a caccia, tutti sanno che cosa fare perché la battuta si svolga in sicurezza. Cacciatori, battitori, sanno che nessuno può stare sulla linea di tiro. Eppure succede, come è avvenuto in troppi altri casi in Sardegna e non solo. Qualcosa, o nell’organizzazione o nei comportamenti dei cacciatori, non funziona. A ferire il forestale, secondo la ricostruzione fatta più tardi nella caserma dei carabinieri di Padru, è un compagno di caccia 74enne. Ai militari della sezione operativa radiomobile del reparto territoriale di Olbia, guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, l’uomo spiega di aver sparato a un cinghiale e di non riuscire a spiegarsi come sia potuto accadere. Paolo Serra è stato centrato a circa 50 metri di distanza. Un pallettone gli ha attraversato l’addome, perdendosi nel terreno. I compagni lo hanno soccorso immediatamente e hanno lanciato l’allarme al 118 e ai carabinieri.

L’operaio forestale sarebbe rimasto sempre cosciente. L’elisoccorso lo ha trasportato al Giovanni Paolo II di Olbia, dove è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico e poi ricoverato in rianimazione. Il proiettile non avrebbe leso organi vitali e questo fa ben sperare.

I carabinieri, che al momento indagano per lesioni gravissime, hanno interrogato a lungo i cacciatori. Sequestrate le armi di tutta la compagnia. (a.se.)



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