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il comune di arzachena vince la battaglia 

Il Consiglio di Stato: «No al maxi pontile nella costa del Pevero»

Il Consiglio di Stato: «No al maxi pontile nella costa del Pevero»

ARZACHENA. L’amministrazione comunale guidata da Roberto Ragnedda canta vittoria: sulla costa del Pevero, uno dei tanti angoli fantastici della Costa Smeralda, non ci sarà il maxi pontile chiesto...

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ARZACHENA. L’amministrazione comunale guidata da Roberto Ragnedda canta vittoria: sulla costa del Pevero, uno dei tanti angoli fantastici della Costa Smeralda, non ci sarà il maxi pontile chiesto dalla società Lef srl. Il Consiglio di Stato – spiega una nota – ha annullato l’ordinanza del Tar Sardegna e ha accolto l’appello presentato dal Comune di Arzachena in merito alla concessione dell’ampliamento di un pontile in legno: l’ordinanza del 21 gennaio respinge l'istanza cautelare in primo grado e accoglie le tesi del ricorso presentate dall’avvocato dell’ente, Stefano Forgiarini, e conferma la legittimità del parere espresso dal dirigente del settore tecnico, Mario Chiodino. La Lef srl – spiega ancora il Comune – richiedeva di prolungare la passerella esistente di un pontile amovibile in legno per collegarla stabilmente alla terra, facendogli assumere una lunghezza complessiva di circa 40 metri in linea retta per 1,80 di larghezza, oltre il doppio di quella attuale. A luglio, lo sportello Suape del Comune e l’Ufficio Tutela paesaggio aveva negato l’autorizzazione alla modifica «in una zona, quella del Pevero, di particolare pregio ambientale e soggetta a vincolo paesaggistico. L’intervento, infatti, avrebbe creato un forte impatto visivo, modificando la percezione della caletta e impedendo la possibilità per il pubblico di fruire della spiaggia transitandovi liberamente». Secondo il Consiglio di Stato «la valutazione del Comune è espressione dell’ampia discrezionalità di cui l’ente dispone nella fattispecie. L’ente locale vede riconosciuta la legittimità del suo operato a favore della tutela del mare e delle bellezze paesaggistiche dal massimo organo della giustizia amministrativa, contrariamente a quanto ritenuto dal Tar Sardegna». La società è stata condannata a rimborsare il Comune delle spese legali.

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