La Nuova Sardegna

Olbia

La difesa di Carraro all’attacco: «Decisive le intercettazioni»

di Tiziana Simula
La difesa di Carraro all’attacco: «Decisive le intercettazioni»

L’ex senatore a processo per corruzione in Costa Smeralda  «Prova di innocenza, non ci hanno consentito di utilizzarle»

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Torna all’attacco la difesa dell’ex ministro ed ex senatore Franco Carraro. Il presidente della Smeralda holding – a processo per corruzione insieme ad altre nove persone – chiede di essere processato con rito abbreviato e di poter utilizzare le intercettazioni telefoniche, fondamentali per la sua difesa, per dimostrare l’infondatezza delle accuse. Ieri in aula i suoi difensori hanno sollevato un’eccezione preliminare rinnovando al collegio presieduto dal giudice Marco Contu la richiesta già contenuta nella memoria depositata a giugno: che venga dichiarata la nullità dell’udienza preliminare, in quanto era stato impedito l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche perché non era stata chiesta l’autorizzazione a procedere al Senato (all’epoca dei fatti Carraro era parlamentare di Forza Italia). «Chiediamo che venga dichiarata la nullità dell’udienza preliminare perché Carraro possa esercitare il diritto di chiedere il rito abbreviato avendo, però, a disposizione tutte le prove necessarie a difendersi – spiega l’avvocato Roberto Borgogno che assiste l’ex parlamentare insieme all’avvocato Franco Coppi –. Chiediamo vengano trascritte le intercettazioni che ci interessano e che vengano mandate al Senato per l’autorizzazione a procedere». Il presidente del collegio, su richiesta dell’avvocato Antonella Cuccureddu che difende l’ ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone, ha disposto che sia depositato in cancelleria il fascicolo e fatte le copie per le difese che dovranno indicare il materiale che serve e quello che dev’essere distrutto perché viola il diritto alla riservatezza.

Carraro e altre nove persone erano finite nel mirino della maxi inchiesta di Fiordalisi su presunti abusi edilizi nei tre grandi alberghi della Sardegna Resort (Romazzino, Pitrizza e Cervo). In udienza preliminare erano stati dichiarati prescritti gli abusi edilizi ed erano stati prosciolti dall’ accusa di associazione per delinquere l’ex senatore, gli ex manager della Sardegna Resort Pasqualone e Alexandra Dubrova, il tributarista Stefano Morri e l’ingegnere Tonino Fadda, responsabile del progetto di riqualificazione dei tre alberghi. Erano invece rimaste in piedi tre ipotesi di corruzione per le quali sono sotto processo, per un episodio, Carraro, Morri, Fadda, Pasqualone e il componente della commissione paesaggio della Regione, Antonio Tramontin, e per l’altro, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Arzachena Antonello Matiz, Alexandra Dubrova, Tonino Fadda e l’impresario Antonio Filigheddu. Il terzo fatto riguarda l’ex comandante della polizia locale di Arzachena Giovanni Mannoni rinviato a giudizio (insieme a Pasqualone) per una convenzione stipulata col Comune. Devono invece difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio Matiz, Fadda, Mannoni e il dirigente del comune di Arzachena Libero Meloni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative