Riparte il macchinario per i tamponi
L’Assl: «Sono arrivati i reagenti». Nuovi apparecchi a Tempio e La Maddalena
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OLBIA. I tamponi per la ricerca del coronavirus non dovranno più emigrare a Sassari, o almeno lo si spera: sono finalmente arrivati i reagenti. Il Laboratorio analisi della Assl di Olbia – assicura l’azienda socio sanitaria – ha ricominciato a processare i test molecolari. «Dopo un fermo di tre settimane – spiega una nota – il Panther Hologic ha ripreso ieri pomeriggio la sua attività, in seguito all'arrivo dei reagenti reso possibile grazie all’impegno del direttore del laboratorio analisi, della direzione della Ats-Assl Olbia e della disponibilità dell’azienda che fornisce i reagenti». L’apparecchio di ultima generazione, capace di processare anche 700 tamponi al giorno, era entrato in funzione il 30 novembre scorso e a dicembre aveva cominciato a processare tutti i tamponi effettuati nella Assl di Olbia. Un salto di qualità significativo, visto che la disponibilità della macchina consente di ridurre i tempi di diagnosi e di stabilire assai più in fretta se le persone sottoposte a tampone sono positive o no al Covid-19. Ma, spiega l’Assl, la fornitura di reagenti disponibili si era esaurita e questo ha imposto il blocco macchina dallo scorso 5 gennaio. Per avere nuovi regenti e ricostituire le scorte ci sono voluti venti giorno e ora il macchinario ha ripreso la sua operatività con grande sollievo di tutti.
Nel Laboratorio analisi dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia – ricorda l’Assl – è stata allestita un’area interamente dedicate ai macchinari per la ricerca del virus Sars-Covid 2. Nello spazio in cui è stato collocato il macchinario Panther Hologic, trovano posto anche gli strumenti per la ricerca molecolare del virus donati all’Assl in seguito a raccolta fondi, e che consentono di effettuare gli accertamenti in “urgenza” provenienti dal Pronto soccorso e, in caso di sintomatologia sospetta, dai reparti (esito in circa 30 minuti).
Dall’Assl gallurese arriva una buona notizia anche per l’ospedale di Tempio. Dopo un fermo macchina di un paio di giorni, è stato sostituito lo strumento per la ricerca molecolare del virus (è tra quelli donati in seguito alla raccolta fondi). Hanno così potuto riprendere la piena attività gli accertamenti in “urgenza” all’ospedale Paolo Dettori. Lo stesso, promette l’Assl, dovrebbe accadere alla Maddalena, dove in queste ore è attesa la consegna dello strumento nell’ospedale Paolo Merlo.
Nel Laboratorio analisi dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia – ricorda l’Assl – è stata allestita un’area interamente dedicate ai macchinari per la ricerca del virus Sars-Covid 2. Nello spazio in cui è stato collocato il macchinario Panther Hologic, trovano posto anche gli strumenti per la ricerca molecolare del virus donati all’Assl in seguito a raccolta fondi, e che consentono di effettuare gli accertamenti in “urgenza” provenienti dal Pronto soccorso e, in caso di sintomatologia sospetta, dai reparti (esito in circa 30 minuti).
Dall’Assl gallurese arriva una buona notizia anche per l’ospedale di Tempio. Dopo un fermo macchina di un paio di giorni, è stato sostituito lo strumento per la ricerca molecolare del virus (è tra quelli donati in seguito alla raccolta fondi). Hanno così potuto riprendere la piena attività gli accertamenti in “urgenza” all’ospedale Paolo Dettori. Lo stesso, promette l’Assl, dovrebbe accadere alla Maddalena, dove in queste ore è attesa la consegna dello strumento nell’ospedale Paolo Merlo.
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