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Li Gioi: giunta regionale, blitz sulla compatibilità ambientale

Li Gioi: giunta regionale, blitz sulla compatibilità ambientale

OLBIA. Un “comma occulto” tra le pieghe del disegno di legge che taglia i tempi per il parere di compatibilità ambientale. E attribuisce alla giunta regionale, organo politico, una competenza fino a...

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OLBIA. Un “comma occulto” tra le pieghe del disegno di legge che taglia i tempi per il parere di compatibilità ambientale. E attribuisce alla giunta regionale, organo politico, una competenza fino a oggi di natura tecnica. Stabilire cioè se i progetti rispettano l’ambiente. Per il consigliere regionale del M5s, Roberto Li Gioi, «un provvedimento creato ad hoc per il caso Olbia e il suo progetto di messa in sicurezza dal rischio idraulico». Secondo l’esponente pentastellato la Via, valutazioni di impatto ambientale negata al Piano Mancini, verrebbe concessa al Piano Nizzi «con atto politico e non più tecnico. Un comma scandaloso. Se la passasse potrebbe accadere che, dopo un iter infinito durato sette anni, al termine del quale il Piano per la messa in sicurezza di Olbia è stato bocciato adducendo motivazioni tecniche pretestuose e assurde, un qualsiasi altro studio di fattibilità potrebbe invece avere la strada spianata, e passare con un procedimento agevolato pur non garantendo le stesse condizioni di sicurezza. Daremo battaglia affinché questo comma venga eliminato».

In consiglio regionale sta per arrivare il disegno di legge 238 nato per rendere più snello l’iter per il rilascio dei pareri di compatibilità ambientale. Un adeguamento alla normativa del 2006. «Se la proposta si fermasse qui niente da contestare – aggiunge Li Gioi –. Bene il taglio dei tempi per rilasciare il Puar, il provvedimento unico ambientale regionale. Ma la giunta regionale ha inserito un comma che inserisce la discrezionalità politica della giunta in legge, come discriminante decisiva per il riconoscimento della compatibilità ambientale. Significa cioè che il via libera ambientale a un progetto arriva con decisione politica e non tecnica». Questo il comma incriminato per il M5s. “La giunta regionale, nell'esercizio della propria discrezionalità politica e amministrativa, delibera in ordine alla compatibilità ambientale e, se positiva, adotta, contestualmente, la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi e rilascia il provvedimento autorizzatorio”. «Un passaggio unico nel panorama normativo nazionale e grave – conclude il consigliere del M5s –, oltre a costituire un precedentepericoloso. Nessuna regione lega il rilascio del Paur alla discrezionalità politica della giunta. E anche l’Emilia Romagna, citata dall’assessore Lampis in commissione, in realtà prevede che la giunta recepisca il parere tecnico». (se.lu.)



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