La Nuova Sardegna

Olbia

Stop alla nuova fermata dell’autobus

di Dario Budroni
Stop alla nuova fermata dell’autobus

Via Vicenza, la reazione dei commercianti blocca gli operai dell’Aspo: «Ci rovinano, possono farla poco più avanti»

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OLBIA. Gli operai sono arrivati di primo mattino. Hanno piazzato i cartelli e hanno delimitato gli spazi. Ma nel giro di pochi minuti è scattata la rivolta dei commercianti. Una fermata dei pullman davanti alle loro attività proprio non la vogliono. «Perché qui? Ci porterà via i parcheggi. Si potrebbe fare poco più avanti, dove non dà fastidio a nessuno» hanno spiegato. E così, dopo le prime proteste, arrivate anche alle istituzioni, gli operai hanno smontato tutto e sono andati via. La fermata si farà, ma magari alcuni metri più in là. È successo ieri mattina in via Vicenza, nel tratto di strada dove si affacciano tre piccoli negozi.

Perché la fermata. In vista del ritorno a scuola degli studenti delle superiori, che rientreranno in classe lunedì, è stato messo in campo un coordinamento tra istituzioni e aziende di trasporti con l’obiettivo di potenziare i servizi, le linee e i mezzi e garantire una maggiore sicurezza sia a bordo che nelle fermate. La prefettura tra le altre cose ha proprio chiesto di intensificare il numero delle fermate dei pullman, con l’obiettivo di evitare la formazione di assembramenti. Così in via Vicenza, a pochi metri da una fermata dell’Aspo e delle linee extraurbane che esiste da anni accanto a un supermercato, è stata individuata una seconda fermata, stavolta dedicata solo alla linea di trasporto regionale e alle società private che ogni mattina accompagnano gli studenti pendolari a Olbia.

La protesta. Sul posto, ieri mattina, c’erano gli operai dell’Aspo. La municipalizzata, però, è intervenuta solo come società esecutrice dei lavori, per conto di altri. Una presenza, quella degli operai, che ha comunque subito fatto scattare l’allarme tra i commercianti di Ortogallura, Essemarket e Franzese Mondokasa. «Non vogliamo una fermata davanti alle nostre attività – hanno spiegato i commercianti –. Per fare spazio alla fermata, infatti, verranno cancellati i parcheggi. E per noi sarebbe una mazzata. A causa della pandemia stiamo lavorando molto meno. Se ci tolgono anche i parcheggi le cose andranno ancora peggio». Senza contare, poi, i gas di scarico dei pullman che potrebbero depositarsi sulla frutta esposta. «Non siamo contro le fermate dei bus – hanno sottolineato i commercianti –. Basterebbe crearne una un po’ più avanti, dove non ci sono attività commerciali».

Stop ai lavori. Poco dopo le 10, infine, gli operai, che avrebbero dovuto spostare uno scarico merci e sacrificare alcuni parcheggi, sono andati via. La protesta dei commercianti è infatti arrivata anche in Comune. Quindi è stato deciso di fermare i lavori in attesa di una nuova decisione, in accordo con la prefettura. Con tutta probabilità, dunque, la fermata dei pullman verrà realizzata in un altro pezzo di strada, sempre nelle vicinanze, in modo da non creare nuove problematiche ai titolari e ai lavoratori delle piccole attività commerciali della via, già colpiti dalla crisi generata dalla pandemia di coronavirus.

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