OLBIA. La sensazione è tremenda. Giovanni, 42 anni, cameriere stagionale di Olbia e padre di famiglia, vive con la paura di non riuscire a liberarsi da quella che per lui è diventata una prigione: la povertà. «Una situazione economica drammatica, la mia. Con l’affitto e le bollette da pagare – racconta Giovanni tra le lacrime – Ai miei figli servono strumenti per seguire le videolezioni o per andare a scuola in modo dignitoso. Cose normali, che per me ora diventano come una montagna da scalare. Il caos delle discoteche ha provocato un calo importante degli ingressi del ristorante in cui ero stato assunto e il principale non mi ha prorogato il contratto». Così, Giovanni si è aggrappato al Caaf di via del Piave per ottenere un bonus. Ma gli hanno comunicato che non ha diritto a nulla.
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