IL PRESIDENTE DELL’olimpia
«Lo sport senza strutture un duro colpo per le società»
OLBIA. Il futuro delle società sportive è sempre più nero. La Pallacanestro Olimpia, fondata esattamente trent’anni fa, adesso teme addirittura di scomparire.Le restrizioni anti Covid hanno infatti...
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OLBIA. Il futuro delle società sportive è sempre più nero. La Pallacanestro Olimpia, fondata esattamente trent’anni fa, adesso teme addirittura di scomparire.
Le restrizioni anti Covid hanno infatti riservato un duro colpo a società e palestre. Ma c’è anche un’altra questione che non si può certo sottovalutare: l’assenza di strutture sportive disponibili in città.
A suonare il campanello d’allarme è Mimmino Sciretti, presidente dell’Olimpia, storica figura del basket cittadino. Sciretti annuncia che, a seguito dei protocolli della Fip, ora potranno ricominciare a giocare alcune categorie di giovani atleti. Ma la situazione, dal punto di vista delle strutture, è veramente drammatica.
«L’attività si svolgerà in campi all’aperto messi gentilmente a disposizione da un privato, in quanto al momento la città non dispone di alcuna struttura pubblica e, persino, di un vero campo all’aperto dove praticare la pallacanestro – dice Sciretti -. A questo punto, in qualità di presidente di una società consolidata, che nel 2019-2020 contava circa 200 tesserati, voglio lanciare un grido d'allarme e, allo stesso tempo, un appello a tutti coloro che hanno a cuore e credono nello sport. La nostra realtà sportiva, così come altre che operano in questa città, rischia di scomparire. E questo avviene nel totale disinteresse di tutti».
Pandemia a parte, l’Olimpia, così come altre società che non hanno una struttura di proprietà, ha per esempio dovuto fare i conti con il caos generato dalla chiusura di alcune palestre scolastiche dichiarate non a norma, con le mancate assegnazioni da parte di Comune e Provincia e con la resistenza di alcuni dirigenti scolastici, che si sarebbero opposti all’utilizzo delle palestre.
La Pallacanestro Olimpia, di conseguenza, si sente sola e abbandonata da tutte le istituzioni.
«Come se non bastasse, apprendiamo che la Provincia avrebbe autorizzato alla società di pallavolo Hermaea Olbia, senza bando o altro, l'uso della palestra dell’Ipia - prosegue Mimmino Sciretti -. L'unica cosa certa, in questa situazione, è che la nostra città non dispone di un palazzetto dello sport comunale. Esiste solamente quello vetusto del Fausto Noce, che non si riesce neppure a rendere agibile. Non ci sono impianti comunali polivalenti, non ci sono campi all'aperto, minime strutture che consentano una dignitosa vita sportiva». (d.b.)
Le restrizioni anti Covid hanno infatti riservato un duro colpo a società e palestre. Ma c’è anche un’altra questione che non si può certo sottovalutare: l’assenza di strutture sportive disponibili in città.
A suonare il campanello d’allarme è Mimmino Sciretti, presidente dell’Olimpia, storica figura del basket cittadino. Sciretti annuncia che, a seguito dei protocolli della Fip, ora potranno ricominciare a giocare alcune categorie di giovani atleti. Ma la situazione, dal punto di vista delle strutture, è veramente drammatica.
«L’attività si svolgerà in campi all’aperto messi gentilmente a disposizione da un privato, in quanto al momento la città non dispone di alcuna struttura pubblica e, persino, di un vero campo all’aperto dove praticare la pallacanestro – dice Sciretti -. A questo punto, in qualità di presidente di una società consolidata, che nel 2019-2020 contava circa 200 tesserati, voglio lanciare un grido d'allarme e, allo stesso tempo, un appello a tutti coloro che hanno a cuore e credono nello sport. La nostra realtà sportiva, così come altre che operano in questa città, rischia di scomparire. E questo avviene nel totale disinteresse di tutti».
Pandemia a parte, l’Olimpia, così come altre società che non hanno una struttura di proprietà, ha per esempio dovuto fare i conti con il caos generato dalla chiusura di alcune palestre scolastiche dichiarate non a norma, con le mancate assegnazioni da parte di Comune e Provincia e con la resistenza di alcuni dirigenti scolastici, che si sarebbero opposti all’utilizzo delle palestre.
La Pallacanestro Olimpia, di conseguenza, si sente sola e abbandonata da tutte le istituzioni.
«Come se non bastasse, apprendiamo che la Provincia avrebbe autorizzato alla società di pallavolo Hermaea Olbia, senza bando o altro, l'uso della palestra dell’Ipia - prosegue Mimmino Sciretti -. L'unica cosa certa, in questa situazione, è che la nostra città non dispone di un palazzetto dello sport comunale. Esiste solamente quello vetusto del Fausto Noce, che non si riesce neppure a rendere agibile. Non ci sono impianti comunali polivalenti, non ci sono campi all'aperto, minime strutture che consentano una dignitosa vita sportiva». (d.b.)
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