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Non oltraggiò la vigilessa: barista assolto

Non oltraggiò la vigilessa: barista assolto

ARZACHENA. Nessuna minaccia e nessun oltraggio a pubblico ufficiale. Il giudice Marchesa Bechere ha assolto dalle accuse un barista di Cannigione finito a processo per aver offeso e minacciato...

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ARZACHENA. Nessuna minaccia e nessun oltraggio a pubblico ufficiale. Il giudice Marchesa Bechere ha assolto dalle accuse un barista di Cannigione finito a processo per aver offeso e minacciato – queste le contestazioni del pubblico ministero – un agente della polizia locale di Arzachena che stava facendo dei controlli nel locale. Ma dall’esame dei testimoni sentiti in aula non è emersa nessuna responsabilità dell’imputato. Nessuno dei testi, né dell’accusa, né della difesa, ha sentito pronunciare le parole oltraggiose che sarebbero state dette dall’uomo. Che ieri è stato assolto non essendoci prove a riscontro delle accuse.

La vicenda risale a molti anni fa, era l’estate del 2012. L’agente della polizia locale Teresa Grassano si era fermata in un bar di Cannigione per fare dei controlli, rivolti in particolare alla presenza di tavolini e sedie sistemati all’esterno del locale. Stando alle contestazioni del capo d’imputazione, il barista, Alessandro Meloni, avrebbe offeso con alcune frasi scabrose la vigilessa e poi l’avrebbe minacciata, dicendo, tra le altre cose, che se non se ne fosse andata via subito avrebbe chiamato i carabinieri. Nel corso del processo sono stati ricostruiti i fatti e sono stati sentiti diversi testimoni. Ieri il giudice accogliendo la richiesta del difensore dell’imputato, l’avvocato Ezia Orecchioni, ha assolto Meloni. La vigilessa era assistita dall’avvocato Luca Montella. (t.s.)

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