La Nuova Sardegna

Olbia

Scuola, la felicità dietro le mascherine

di Paolo Ardovino
Scuola, la felicità dietro le mascherine

Presidi e ragazzi sollevati per il ritorno alla didattica in presenza: «In aula al 50 per cento, ma da metà mese si passa al 75»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Dirigenti e professori sentivano nostalgia degli appelli cercando con gli occhi i presenti e gli assenti tra i banchi, e gli alunni da tempo esprimevano una certa insofferenza a seguire le lezioni dallo schermo. L’agognata ripresa in presenza ha trovato tutti contenti. Un quadrimestre dopo, è stato come un altro primo giorno di scuola. Nelle ultime settimane centinaia di studenti e studentesse si sono sottoposti allo screening di massa per poter rientrare in sicurezza. Ieri è toccato alla metà dei frequentanti, per ora le attività a scuola sono limitate al 50 per cento in presenza. La percentuale dovrebbe aumentare alla fine del mese.

Gli umori. «Prima impressione molto positiva – commenta la dirigente scolastica del liceo classico linguistico Gramsci, Elisa Mantovani –. A metà mattinata sono passata tra le classi per un saluto ed erano tutti molto contenti di aver ripreso lezioni e relazioni con compagni e professori». Gianluca Corda, dirigente dell'Amsicora, parla di una forte «astinenza da socialità» avvertita. I commenti arrivano un po’ sottovoce e un po’ frettolosi tra una riunione (telematica) e l’altra. Questo è un periodo cruciale, sono i giorni degli scrutini tra primo e secondo quadrimestre. «Sicuramente la formula online per scrutini, che evita a insegnanti trasferte e permanenza a scuola fino a tarda sera, ce la porteremo dietro anche in futuro», dice Corda. Tutti contenti, si diceva: «Però mi sono raccomandata che le disposizioni venissero mantenute anche fuori dall’istituto – precisa la Mantovani –, basta anche un solo studente positivo per mandare in tilt intere classi». L’obiettivo è vedere ancora più alunni nelle prossime settimane.

Presenza alternata. Lo confermano i dirigenti all’unisono e lo spiega Luigi Antolini, del liceo scientifico Mossa e dell’Itct Panedda: «Di comune accordo con l’ufficio scolastico, tutti gli istituti della Gallura hanno deciso, rispettando il decreto, di stare in presenza al 50 per cento fino al 15 febbraio, per poi arrivare a 75 nella seconda metà del mese, fornendo alla Regione tutti i dati affinché ci si organizzi per il trasporto».

«Ma gli istituti erano già pronti dal 7 gennaio», incalza Elisa Mantovani.

«L’attività in presenza è fondamentale, sia per i più bravi, che stanno facendo fatica a casa, che per gli studenti più fragili che hanno bisogno di essere seguiti meglio» evidenzia Gianluca Corda. Per ora nessun problema per i pendolari, vista l’affluenza dimezzata e alcune corse raddoppiate. «Nei licei abbiamo deciso per orari scaglionati tra biennio e triennio – aggiunge Antolini –. Dopo l’esperienza di ottobre delle classi miste, che si è rivelata problematica, stavolta si alternano classi intere: ognuna farà una settimana di lezione in presenza e una settimana on-line». Stessa suddivisione per gli istituti Amsicora, mentre al Gramsci «le classi si alternano ogni giorno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative