Alluvione, l’ultimo teste: ho chiuso le strade allagate
di Tiziana Simula
Sentito un operatore della protezione civile che intervenne in zona Bandinu Slitta a marzo il conferimento dell’incarico per redigere la nuova perizia
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OLBIA. Anche l’ultimo testimone è stato sentito, così come disposto dalla Corte. A rispondere alla raffica delle domande di accusa, difesa e parti civili nel processo d’appello in corso a Sassari per le vittime dell’alluvione del 18 novembre 2013, un operatore della protezione civile risentito ieri in aula per la seconda volta – come già avvenuto per gli altri testimoni – dopo aver deposto nel processo di primo grado celebrato nel tribunale di Tempio. Processo che mandò assolti l’ex sindaco Gianni Giovannelli, i dirigenti Antonello Zanda e Gabriella Palermo e il funzionario Giuseppe Budroni dalle accuse di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.
L’esame del testimone è stato lungo e approfondito. Ha ricostruito ciò che avvenne la sera della tragedia ricordando di essere intervenuto nella scuola di via Vicenza e soprattutto ribadendo quanto detto in primo grado: di aver lui stesso “bandellato” cioè segnalato e delimitato col nastro bianco e rosso diverse vie allagate di zona Bandinu. Dichiarazioni che hanno suscitato l’incalzare delle domande, soprattutto delle parti civili, in quanto tutti i testimoni hanno riferito il contrario e cioè che in quelle strade non c’erano né pattuglie né segnalazioni che indicavano il pericolo. Le stesse parti civili hanno chiesto alla Corte presieduta da Plinia Azzena che venga sentito in aula Gianni Serra, l’allora comandante della polizia locale di Olbia.
È slittato ancora (al 16 marzo) il conferimento dell’incarico al perito che dovrà redigere una nuova perizia sull’alluvione, mentre nella prossima udienza, fissata al 24 febbraio, si decideranno i quesiti da sottoporre al perito.
Nell’alluvione del 2013 morirono Patrizia Corona e la figlia Morgana, Francesco Mazzoccu e il figlio Enrico, Anna Ragnedda e Maria Massa. L’ex sindaco Gianni Giovannelli è difeso dagli avvocati Nicola di Benedetto e Agostinangelo Marras, i dirigenti del comune di Olbia Antonello Zanda e Gabriella Palermo e il funzionario Giuseppe Budroni, sono assistiti dagli avvocati Jacopo Merlini, Pasquale Ramazzotti e Lorenzo Soro. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con gli avvocati Elias Vacca e Danilo Mattana (Mazzoccu), Domenico Putzolu e Giampaolo Murrighile (Corona), Mario Perticarà (Paola e Domenica Casalloni figlie di Ragnedda), Alex Russo (Antonietta Casalloni, figlia di Ragnedda).
L’esame del testimone è stato lungo e approfondito. Ha ricostruito ciò che avvenne la sera della tragedia ricordando di essere intervenuto nella scuola di via Vicenza e soprattutto ribadendo quanto detto in primo grado: di aver lui stesso “bandellato” cioè segnalato e delimitato col nastro bianco e rosso diverse vie allagate di zona Bandinu. Dichiarazioni che hanno suscitato l’incalzare delle domande, soprattutto delle parti civili, in quanto tutti i testimoni hanno riferito il contrario e cioè che in quelle strade non c’erano né pattuglie né segnalazioni che indicavano il pericolo. Le stesse parti civili hanno chiesto alla Corte presieduta da Plinia Azzena che venga sentito in aula Gianni Serra, l’allora comandante della polizia locale di Olbia.
È slittato ancora (al 16 marzo) il conferimento dell’incarico al perito che dovrà redigere una nuova perizia sull’alluvione, mentre nella prossima udienza, fissata al 24 febbraio, si decideranno i quesiti da sottoporre al perito.
Nell’alluvione del 2013 morirono Patrizia Corona e la figlia Morgana, Francesco Mazzoccu e il figlio Enrico, Anna Ragnedda e Maria Massa. L’ex sindaco Gianni Giovannelli è difeso dagli avvocati Nicola di Benedetto e Agostinangelo Marras, i dirigenti del comune di Olbia Antonello Zanda e Gabriella Palermo e il funzionario Giuseppe Budroni, sono assistiti dagli avvocati Jacopo Merlini, Pasquale Ramazzotti e Lorenzo Soro. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con gli avvocati Elias Vacca e Danilo Mattana (Mazzoccu), Domenico Putzolu e Giampaolo Murrighile (Corona), Mario Perticarà (Paola e Domenica Casalloni figlie di Ragnedda), Alex Russo (Antonietta Casalloni, figlia di Ragnedda).
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