La Nuova Sardegna

Olbia

Assl, rinvio di un anno per gli ex autisti

di Paolo Ardovino
Assl, rinvio di un anno per gli ex autisti

Nuova delusione in tribunale per i lavoratori che chiedono la riassunzione

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OLBIA. Si dicono «amareggiati e delusi» gli ex autisti di ambulanza che ormai da alcuni anni aspettano l’assunzione dall’azienda sanitaria regionale. La loro vertenza è cominciata nel dicembre 2018, quando, dopo una serie di proroghe, un gruppo di dipendenti dell’Assl di Olbia si è visto scadere l’ultimo contratto e a sorpresa è rimasto senza più lavoro. Quattro di loro hanno continuato a portare avanti l'istanza. Con l’Ats la questione è finita in tribunale dove si sono già svolte le prime udienze. A marzo 2020 facevano appello: «Non dimenticateci», con la data della udienza successiva fissata di lì a un anno, febbraio 2021. Oggi, invece, arriva la notizia che al tribunale di Tempio insieme agli slittamenti di questo periodo legati alle restrizioni anti-Covid, è stata posticipata anche la loro data. Di un altro anno, gennaio 2022. E loro sbottano. «Speravamo in questo periodo di farci sentire per comunicare buone notizie – commentano gli ex autisti –, invece, come una doccia fredda, veniamo a sapere di un altro rinvio. Dopo tutto l’iter, aspettiamo la giustizia da due anni e dovremo farlo ancora. Non nascondiamo l’amarezza e la delusione».

La vicenda. La loro storia inizia allo scoccare della mezzanotte tra dicembre 2018 e gennaio 2019. Scaduta l’ultima proroga dei contratti a tempo determinato, la stabilizzazione attesa però non è arrivata. Cavilli burocratici, dicono. Anche se più volte i quattro avrebbero dimostrato di avere i requisiti richiesti, tra cui più di 36 mesi continuativi di lavoro. Tra di loro c’è chi arriva ai dieci anni e li supera. L’Ats aveva risposto in maniera chiara ribadendo che la mansione era sì la stessa, ma svolta in due categorie di lavoro differenti, con il passaggio da B a Bs. E qui il nodo della discordia. Durante i mesi di lockdown, gli autisti si erano fatti sentire a proposito della situazione d’emergenza in cui si trovava l’azienda sanitaria regionale per la carenza di personale. «Pur consapevoli dei rischi che corre chi è in prima linea, noi vorremo essere d’aiuto, siamo una risorsa, non dei nemici, assumeteci». Col passare del tempo, qualcuno ha trovato un'occupazione temporanea, ma gli ex autisti vorrebbero togliere la dicitura "ex" e tornare in pianta stabile a fare il lavoro che aveva caratterizzato la loro quotidianità e cioè guidare le ambulanze della Gallura: «A questo punto non possiamo fare altro che aspettare ancora un anno, ma intanto vogliamo che la nostra storia non venga dimenticata»

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