La Nuova Sardegna

Olbia

Gli yacht di “Miami Vice” sbarcano nell’area Cipnes

di Giandomenico Mele
Gli yacht di “Miami Vice” sbarcano nell’area Cipnes

I mezzi di lusso della Magnum Marine saranno prodotti in un’azienda del golfo Anticipazione sulla stampa internazionale e sul sito web del Consorzio olbiese

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OLBIA. Gli yacht di “Miami Vice” sbarcano a Olbia. I nuovi yacht di lusso di Magnum Marine, società con sede a Miami, Florida, saranno prodotti nei cantieri di Cala Saccaia di un altro importante operatore nautico radicato in città. La notizia non è ancora ufficiale, in attesa di una nota stampa da Miami. L’anticipazione arriva da organi di stampa a livello internazionale, ma la sede di Olbia dovrebbe essere confermata, anche se il Cipnes nel suo sito web parla genericamente di Gallura. Quelle che sono state definite come le “Aston Martin del mare”, i motoscafi veloci e filanti che appaiono nella prima serie del telefilm di culto Miami Vice, dunque, saranno prodotti a Olbia.

Barche top. Un vero colpo per il distretto nautico del Consorzio industriale del nord est Sardegna, che vanta un polo industriale della nautica da diporto tra i più importanti del Mediterraneo. L’azienda Magnum Marine è stata fondata nel 1966 da Dan Aronow, geniale designer, industriale e sportivo. Dieci anni dopo la proprietà è passata in mani italiane, alla famiglia Theodoli. Magnum Marine è un cantiere specializzato nella costruzione di open yacht da diporto, con una grandissima tenuta di mare ed elevatissime velocità. Le barche sono custom-made, “fatte su misura”. Significa che ciascuno yacht prodotto è unico, disegnato sulla base delle richieste del compratore e non avrà mai una copia o una serie di produzione.

Da Miami a Olbia. Magnum Marine è un marchio che ha la forza del mito, ma la cui identità di produttore di barche a motore open di lusso da 44 a 80 piedi nel segmento high-performance deve essere consolidata e rafforzata. Anche lanciando nuovi modelli. La produzione, infatti, sarebbe momentaneamente ferma. Fondata nel 1966 da Aronow, la cui vita è stata oggetto del film «The Thunder Man» – nella realtà, l’imprenditore fu ucciso negli anni Ottanta da un gruppo di killer in circostanze rimaste sempre misteriose – Magnum Marine fu rilevato nel 1976 da Filippo Theodoli poi scomparso nel 1990. Da allora la società è stata guidata dalla moglie Katrin. Tra gli storici clienti di Magnum Marine ci sono il re Juan Carlos di Spagna, il re di Svezia, l’emiro del Bahrein, i reali del Qatar, il sultano del Brunei, le famiglie Onassis, Agnelli e Berlusconi. È anche un fornitore della marina militare americana.

Nuovo corso. Una parte della produzione, quindi, sarà delocalizzata dagli Stati Uniti a Olbia e affidata a un primario cantiere nautico. Per i dettagli bisognerà aspettare presumibilmente poche ore, ma intanto la notizia è di quelle che fanno rumore nel mondo della nautica internazionale. Perché il marchio cult Magnum Marine risorge in Gallura con grandi ambizioni. Il gruppo italiano che ha già sede a Cala Saccaia, secondo le indiscrezioni, costruirà barche su stampi della casa madre, dove la produzione è ferma da alcuni anni e si occuperà del refitting. La griffe ha fatto la storia. Un simbolo per lifestyle, bellezza, tecnologia, velocità. Nacque negli Usa, a Miami, ma nel 1976 passò in mani italiane, quelle del marchese Filippo Theodoli, che acquistò il cantiere per 1,5 milioni di dollari. Le barche sono yacht superveloci, disegnati dal mago Don Arrow. Theodoli, insieme con la moglie Katrin, replicò alcuni modelli in catalogo e poi diede una svolta che fece la fortuna dei Magnum Marine. Nuove barche, da 50 nodi di velocità, ma manovrabili e gestibili facilmente, anche solo dall’armatore senza equipaggio. Carene avveniristiche, motori diesel marinizzati ad alte prestazioni, vittorie nelle competizioni motoristiche. Barche cult che ora sbarcano a Olbia.

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