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Golfo Aranci: i volontari mettono in sicurezza le foto di Sin-Pfaltzer, i vigili li fermano

Golfo Aranci: i volontari mettono in sicurezza le foto di Sin-Pfaltzer, i vigili li fermano

I cittadini dopo diverse sgegnalazioni sullo stato di abbandono delle mostra a cielo aperto si sono sostituti all'amministrazione. Ammoniti per "mancanza di autorizzazioni"

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GOLFO ARANCI. Sulla carta l'idea era più che buona, dettata dall'amore per l'arte e per il paese. Ma non in regola con la legge, motivo per il quale i volontari che si erano organizzati e autotassati per mettere in sicurezza la mostra di Marianne Sin-Pfaltzer, sono stati bloccati dalla polizia locale. 

 La mostra permanente che da tre anni impreziosisce le vie del centro storico di Golfo Aranci, con le immagini che la fotografa Marianne Sin-Pfaltzer scattò nel paese negli anni ’50, rischia il definitivo deterioramento.  Davanti all’assenza di manutenzione e a seguito delle molteplici segnalazioni da parte delle famiglie che ospitano le opere, nella mattina di oggi, 3 febbraio, alcuni volenterosi residenti si sono adoperati per riparare i danni e rimettere in sicurezza le strutture accolte nelle pareti di alcune case private. 

I lavori sono cominciati di mattina presto per non creare disagio: i volontari, muniti di corde e pinze per occhielli acquistati grazie a una colletta, sono intervenuti per riparare e rafforzare tutte le strutture in pericolo e, mediante il supporto di una ditta che ha messo a disposizione il cestello elevatore, erano pronti a mettere in sicurezza anche le strutture in alto e che accolgono le immagini più grandi.

«Purtroppo il lavoro è stato interrotto dall’arrivo della polizia municipale - spiega Paola Masala, una delle ideatrici della mostra - intervenuta per segnalazione del sindaco che in quel momento si trovava dalle stesse parti. Ai volontari sono stati dapprima richiesti i documenti personali, poi richiamati e ammoniti negli uffici comunali».

Viene constestata la mancata richiesta di autorizzazioni. 

«Le operazioni, iniziate al mattino presto per non recare disturbo, sono state effettuate in una strada chiusa al traffico e probabilmente i residenti non pensavano di trovare contrasto da parte del servizio pubblico - aggiunge Masala -. Un esempio virtuoso di comunità solidale che vuole curare e tutelare il proprio patrimonio culturale e che viene e censurata e ammonita. A chi può nuocere una collettività che custodisce e protegge il bene comune e utilizza il principio del “fare” davanti all’inerzia del servizio pubblico? Un gesto collettivo e spontaneo, quello messo in atto stamattina dai golfarancini, che avrebbe migliorato e messo in sicurezza lo spazio pubblico e che dovrebbe far riflettere la politica e le istituzioni, sempre più lontane dal volere dei cittadini».

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