Minaccia col coltello un carabiniere: arrestato 60enne olbiese
OLBIA. Brandendo un coltellaccio da cucina ha cercato di colpire a un braccio un carabiniere che tentava di disarmarlo. Con quello stesso coltello, poco prima dell’arrivo dei militari, aveva...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Brandendo un coltellaccio da cucina ha cercato di colpire a un braccio un carabiniere che tentava di disarmarlo. Con quello stesso coltello, poco prima dell’arrivo dei militari, aveva minacciato la sua convivente e l’aveva cacciata via di casa. I militari sono riusciti a disarmarlo e a immobilizzarlo. Poi, lo hanno ammanettato e portato in camera di sicurezza in attesa della convalida dell’arresto avvenuto ieri mattina.
L’arresto di Angelo Piras, 60 anni di Olbia, è scattato l’altro ieri sera al termine di un movimentato intervento all’interno della sua abitazione. A chiedere aiuto ai carabinieri, la sua convivente dopo che era stata mandata via di casa e minacciata con un coltello. Quando i militari si sono presentati davanti a lui per identificarlo e disarmarlo, l’uomo è andato in escandescenze: minacciava di colpirli, e brandendo l’arma ha cercato di accoltellare al braccio il carabiniere che si era avvicinato per prendergli il coltello. In quel momento un altro collega è riuscito a disarmarlo e il carabiniere ha potuto schivare il colpo.
Ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Antonello Fadda, è comparso davanti al giudice del tribunale di Tempio Camilla Tesi che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma. Il processo per direttissima comincerà il 2 marzo. (t.s.)
L’arresto di Angelo Piras, 60 anni di Olbia, è scattato l’altro ieri sera al termine di un movimentato intervento all’interno della sua abitazione. A chiedere aiuto ai carabinieri, la sua convivente dopo che era stata mandata via di casa e minacciata con un coltello. Quando i militari si sono presentati davanti a lui per identificarlo e disarmarlo, l’uomo è andato in escandescenze: minacciava di colpirli, e brandendo l’arma ha cercato di accoltellare al braccio il carabiniere che si era avvicinato per prendergli il coltello. In quel momento un altro collega è riuscito a disarmarlo e il carabiniere ha potuto schivare il colpo.
Ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Antonello Fadda, è comparso davanti al giudice del tribunale di Tempio Camilla Tesi che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma. Il processo per direttissima comincerà il 2 marzo. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
