La Nuova Sardegna

Olbia

Aziende e posti di lavoro la nautica ora è strategica

di Giandomenico Mele
Aziende e posti di lavoro la nautica ora è strategica

Il prossimo sbarco della Magnum Marine rafforza un settore in piena crescita Il Cipnes: «Abbiamo facilitato l’operazione». Il grande affare dei maxi yacht

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OLBIA. Lo sbarco degli yacht di lusso di Magnum Marine, società con sede a Miami, Florida, che saranno prodotti nei cantieri di Cala Saccaia di Olbia, conferma il peso importante del settore della nautica e della cantieristica nell’economia della Gallura. C’è da superare l’effetto pandemia, ma la nautica ha le carte in regola per reagire alla crisi, in un settore cardine legato al turismo. Come nell’accoglienza dei visitatori italiani e stranieri, anche nel mondo del mare la Gallura detiene il primato in Sardegna: nella sua linea di costa si concentra il 46% dei posti barca e il 44% dei porti turistici dell’Isola. I dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contenuti nell’ultima pubblicazione “Il diporto nautico in Italia”, dicono che su 13.800 porti turistici in Sardegna – compresi anche approdi e punti di ormeggio – oltre 6.000 sono in Gallura, nei Comuni della vecchia provincia di Olbia-Tempio. E su quasi 20.000 posti barca oltre 9 mila sono in Gallura.

Il Cipnes. Lo sbarco dell’azienda che ha prodotto gli yacht comparsi nella serie tv “Miami Vice”, le “Aston Martin del mare” come sono stati definiti, rappresenta un gran colpo per il distretto della nautica del Consorzio industriale del nord est Sardegna. «Il Cipnes ha avuto un ruolo nel facilitare questa operazione – spiegano dagli uffici del Consorzio –. Per un dovere di riservatezza nei confronti delle aziende protagoniste, preferiamo al momento non rilasciare ulteriori dichiarazioni». Prudenza d’obbligo, in attesa dell’ufficialità di un accordo che il Cipnes ha reso pubblico nel suo sito con la notizia che «i nuovi yacht di lusso di Magnum Marine, iconica società con sede a Miami, Florida, saranno prodotti in Gallura». Nell’area produttiva ci sono, infatti, ben 62 aziende della nautica (costruzione, rimessaggio e assistenza), l’11% di tutte le imprese del Cipnes, che occupano 374 addetti (8% del totale).

Maxi yacht. Tra i dati ministeriali ne ce n’è uno particolarmente interessante: i posti barca oltre i 24 metri, destinati ai maxi yacht, vere e proprie aziende per l’impatto che hanno su economia e occupazione. La Gallura ha 339 dei 528 posti barca della Sardegna, oltre il 64% del totale. Il settore, in crescita nel mondo, è tra i più incoraggianti per la ripresa e il potenziamento dell'economia gallurese. Secondo uno studio di Carlo Marcetti e Francesca Palmas dell’Università di Sassari, condotto su stime di Federagenti nel 2015, un superyacht dai 30 ai 60 metri di lunghezza in media genera una spesa annuale di 2,35 milioni di euro e dà lavoro a 15 uomini di equipaggio. Inoltre tra manutenzione, elettricisti, tecnici, fornitori di bordo, commercianti crea un indotto per circa 75 famiglie. Un superyacht tra 60 e 80 metri, invece, in media genera una spesa annuale di 3,95 milioni, impiega 25 uomini per l’equipaggio e indotto per 140 lavoratori.

I benefici. Un ulteriore aspetto è che oltre l’80% delle aziende della nautica ha sede fiscale a Olbia, generando benefici economici, legati anche all’indotto, che creano ricchezza sul territorio. Alle 62 imprese della nautica, su un totale di 537 nel comprensorio Cipnes, vanno aggiunte molte attività non strettamente nautiche ma collegate alle barche: in primo luogo l’agroalimentare, per il quale il Cipnes ha elaborato il programma “Cambusa”, con aziende locali che riforniscono di prodotti sardi le barche. Oppure logistica e servizi.

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