Licei, buona ripartenza tutto liscio per i pendolari
di Giuseppe Pulina
Con la didattica in aula per il 50% dei ragazzi nessun collasso dei trasporti Zero assembramenti e accoglienza in sicurezza in tutti gli istituti superiori
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TEMPIO. Buona la prima. La rilevazione di quanto è accaduto nei primi giorni del rientro in aula degli studenti sembra essere positiva. Le temute criticità del sistema sono per ora solo dei rischi potenziali. Ciò significa che negli ingressi delle scuole cittadine non si sono formati assembramenti e che tutti gli istituti si sono fatti trovare pronti per accogliere con ordine e in sicurezza gli studenti. Ma significa soprattutto che non si sono verificati problemi con i trasporti. Era, questo, in effetti, il timore principale della vigilia, denunciato con toni anche forti e preoccupazione dai dirigenti scolastici degli istituti cittadini, che si sono sentiti in qualche modo costretti a proporre la didattica in aula solo alla metà dell’intero corpo studentesco. Tutto questo – avevano dichiarato - per scongiurare il collasso dei trasporti scolastici, non ancora adeguatamente preparati per fare fronte al problema e consentire a centinaia di pendolari di raggiungere senza problemi la sede scolastica. Da Luras, Calangianus, Perfugas e dagli altri centri da cui giornalmente si riversa verso Tempio la metà della popolazione scolastica che frequenta le scuole superiori i pullman sono partiti e giunti a destinazione senza problemi di sorta.
«Questa volta – è il commento di diversi pendolari – non mancavano i posti a sedere». Posti che non devono assolutamente mancare, perché, sarà bene ricordarlo, la capienza dei pullman può essere solo parziale e le distanze in un ambiente ristretto vanno assolutamente mantenute. Non si sono perciò verificate le scene di qualche mese fa, quando, prima del lockdown e del ritorno alla dad, molti studenti avevano denunciato una situazione di forte disagio, perché sui loro pullman non solo non c’erano posti liberi, ma più di un passeggero addirittura rimaneva in piedi. Dallo scorso lunedì, per qualche linea sarebbe stato raddoppiato il numero dei mezzi. È stato più ordinato anche l’afflusso nelle aule degli istituti. E questo, malgrado la mancanza di un servizio d’ordine esterno anti-assembramento che qualche dirigente ha richiesto e che non è stato possibile ottenere.
Nei prossimi giorni, dovendo perdurare le misure dell’ultimo decreto che limitano la frequenza scolastica in presenza, le scuole che non lo avessero ancora fatto adotteranno degli orari di ingresso differenziati. Il flusso in entrata e uscita sarà così sottoposto a un ulteriore filtro e più facilmente regolato e controllato. Orari differenziati potrebbero imporre però delle correzioni anche alle tabelle dei trasporti per i pendolari.
«Questa volta – è il commento di diversi pendolari – non mancavano i posti a sedere». Posti che non devono assolutamente mancare, perché, sarà bene ricordarlo, la capienza dei pullman può essere solo parziale e le distanze in un ambiente ristretto vanno assolutamente mantenute. Non si sono perciò verificate le scene di qualche mese fa, quando, prima del lockdown e del ritorno alla dad, molti studenti avevano denunciato una situazione di forte disagio, perché sui loro pullman non solo non c’erano posti liberi, ma più di un passeggero addirittura rimaneva in piedi. Dallo scorso lunedì, per qualche linea sarebbe stato raddoppiato il numero dei mezzi. È stato più ordinato anche l’afflusso nelle aule degli istituti. E questo, malgrado la mancanza di un servizio d’ordine esterno anti-assembramento che qualche dirigente ha richiesto e che non è stato possibile ottenere.
Nei prossimi giorni, dovendo perdurare le misure dell’ultimo decreto che limitano la frequenza scolastica in presenza, le scuole che non lo avessero ancora fatto adotteranno degli orari di ingresso differenziati. Il flusso in entrata e uscita sarà così sottoposto a un ulteriore filtro e più facilmente regolato e controllato. Orari differenziati potrebbero imporre però delle correzioni anche alle tabelle dei trasporti per i pendolari.
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