Una nuova vita per i sentieri rurali
Luras, è stato sistemato e riaperto il tracciato che univa tre chiese campestri
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LURAS. Cantieri verdi, aria e luce per alcune stradine di campagna. E' quello che è successo al tracciato rurale che univa tre chiese di campagna in territorio lurese. Il percorso è stato pulito e aperto al transito.
«In un tempo lontano, le nostre genti abitavano nell’antico villaggio di Siffilionis, oggi zona Silonis: tre chiese campestri ne sono la testimonianza - spiega la sindaca Marisa Careddu -: la chiesa di San Pietro di Silonis, ora in fase di restauro, San Leonardo e Santa Maria, erano collegate da un percorso di strade che oggi sta riprendendo luce».
Il progetto di “Cantieri Verdi”, curato e diretto dal geometra Giovanni Maria Cabras, è animato anche da un intento culturale e di ricerca sulle radici del paese oltre ad avere un intento naturalmente manutentivo e di conservazione del patrimonio viario anche dell'agro. «Questo - aggiunge Marisa Careddu - a mio vedere di architetto, oltre al ruolo di sindaco, è un gettare le basi per un itinerario pregevole, soprattutto a restauro finito della chiesa di San Pietro di Silonis e della prevista rinnovata festa campestre. I miei complimenti vanno al settore manutenzioni del Comune, al direttore dei lavori e all'assessore competente Rosario Menconi».
La rivalutazione dei vecchi sentieri è un percorso intrapreso da anni dall'amministrazione, come spiega lo stesso assessore: «Nelle diverse consiliature abbiamo portato avanti un discorso di recupero dei vecchi sentieri, per non perdere la memoria. In questo caso specifico - dice il titolare della delega alle manutenzioni e all'ambiente - abbiamo ridato vita a un percorso che era chiuso da decenni. Anticamente, veniva usato per la transumanza del bestiame. Potrà di nuovo assolvere a questa funzione ma anche a quella di percorso turistico a piedi, trekking o anche a cavallo. Nell'operazione del recupero degli antichi sentieri, inoltre - chiude Menconi -, abbiamo rimesso a nudo e ridato ai tanti muretti a secco che ci sono nel nostro territorio e che sono patrimonio dell'Unesco». (s.d.)
«In un tempo lontano, le nostre genti abitavano nell’antico villaggio di Siffilionis, oggi zona Silonis: tre chiese campestri ne sono la testimonianza - spiega la sindaca Marisa Careddu -: la chiesa di San Pietro di Silonis, ora in fase di restauro, San Leonardo e Santa Maria, erano collegate da un percorso di strade che oggi sta riprendendo luce».
Il progetto di “Cantieri Verdi”, curato e diretto dal geometra Giovanni Maria Cabras, è animato anche da un intento culturale e di ricerca sulle radici del paese oltre ad avere un intento naturalmente manutentivo e di conservazione del patrimonio viario anche dell'agro. «Questo - aggiunge Marisa Careddu - a mio vedere di architetto, oltre al ruolo di sindaco, è un gettare le basi per un itinerario pregevole, soprattutto a restauro finito della chiesa di San Pietro di Silonis e della prevista rinnovata festa campestre. I miei complimenti vanno al settore manutenzioni del Comune, al direttore dei lavori e all'assessore competente Rosario Menconi».
La rivalutazione dei vecchi sentieri è un percorso intrapreso da anni dall'amministrazione, come spiega lo stesso assessore: «Nelle diverse consiliature abbiamo portato avanti un discorso di recupero dei vecchi sentieri, per non perdere la memoria. In questo caso specifico - dice il titolare della delega alle manutenzioni e all'ambiente - abbiamo ridato vita a un percorso che era chiuso da decenni. Anticamente, veniva usato per la transumanza del bestiame. Potrà di nuovo assolvere a questa funzione ma anche a quella di percorso turistico a piedi, trekking o anche a cavallo. Nell'operazione del recupero degli antichi sentieri, inoltre - chiude Menconi -, abbiamo rimesso a nudo e ridato ai tanti muretti a secco che ci sono nel nostro territorio e che sono patrimonio dell'Unesco». (s.d.)
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