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Riprende il taglio degli alberi 5 abbattuti in via Monferrato

Riprende il taglio degli alberi 5 abbattuti in via Monferrato

OLBIA. Altri cinque alberi di zona Bandinu sacrificati per una rotatoria. Dopo i 43 tra platani e lecci recisi di netto la scorsa estate in via Imperia, le motoseghe del Comune si sono abbattute...

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OLBIA. Altri cinque alberi di zona Bandinu sacrificati per una rotatoria. Dopo i 43 tra platani e lecci recisi di netto la scorsa estate in via Imperia, le motoseghe del Comune si sono abbattute sugli alberi di via Monferrato.

Il sindaco Settimo Nizzi, nella riunione ad alta tensione dei primi di agosto con i residenti del quartiere, aveva assicurato che non ne sarebbero stati tagliati altri, «se non quelli strettamente necessari alla realizzazione delle nuove rotatorie». A guardare bene via Monferrato, in cui sono stati recisi di netto tutti gli alberi del primo spartitraffico, ancora una volta l’impressione è che ci si sia fatti prendere la mano. È davvero difficile credere che la rotatoria possa estendersi in quel modo. Ora i prossimi alberi destinati al sacrificio sono quelli all’angolo con via Vicenza, per la terza rotatoria voluta dall’amministrazione comunale.

I residenti sono rimasti senza parole dopo l’ennesimo scempio ambientale. «E tutto ciò dopo che il primo cittadino aveva giurato e spergiurato che i tagli erano finiti, di stare tranquilli – affida a Facebook il suo commento Melania Isoni, portavoce del gruppo “Salviamo gli alberi di zona Bandinu”, mai ricevuto da Nizzi nonostante diverse richieste di incontro e lo stesso impegno pubblico del sindaco a incontrare una delegazione –. Queste sono le promesse del sindaco. La sensazione di essere stata derubata con violenza non passerà mai, ma soprattutto non passerà mai la pervicacia dell'attuale amministratore nel seguire gli interessi di alcuni e non quelli di tutti». Ad aggiungere ulteriore preoccupazione c’è un intervento che per il Comune renderà più sicura via Imperia «ma che in realtà trasformerà il viale in una pista in cui le macchine avranno spazi più ampi per correre dal momento che lo spartitraffico è stato drasticamente ridotto – aggiunge Isoni, architetto di mestiere –. E gli alberi tanto promessi in sostituzione di quelli abbattuti, destinati a fare ombre e ed abbellire il viale, non potranno che essere piccoli cespugli, essenze arboree. Altro che alberi». (se.lu.)

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