Picchiarono un volontario del 118 davanti al Just Cavalli, denunciati due turisti romani
Pietro Paolo Cossu aveva riportato la frattura del setto nasale. I carabinieri di Porto Cervo hanno identificato un 28enne radicato nell'ambiente criminale della Capitale e una ragazza di 21 anni
PORTO CERVO. I carabinieri della Stazione di Porto Cervo sono giunti a conclusione di un’articolata attività investigativa che ha avuto inizio la scorsa estate a seguito dell’aggressione a un soccorritore del 118, Pietro paolo Cossu.
L'uomo, nella notte di Ferragosto era intervenuto per prestare primo soccorso a un ragazzo che necessitava di cure all’esterno del noto locale notturno “Just Cavalli”.
Gli accertamenti condotti dai militari, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Tempio, Gregorio Capasso, hanno permesso di ricostruire l’episodio e di identificare l’autore, un imprenditore 28enne, pakistano di seconda generazione ma nato a Roma, in vacanza in Costa Smeralda, noto alle forze di polizia e radicato nell’ambiente criminale della Capitale.
Il giovane si è reso responsabile dei reati di lesioni personali gravi ed interruzione di pubblico servizio, poiché in quel momento, a suo avviso, le operazioni di soccorso stavano intralciando il traffico stradale.
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L’operatore sanitario dell'associaizone Agosto '89 aveva subito la frattura scomposta del setto nasale, con oltre due mesi di prognosi. La difficoltà dell’indagine è stata proprio l’identificazione dell’uomo, sconosciuto ai testimoni presenti quella notte, nonché l’individuazione dell’autovettura su cui viaggiava e utilizzata per allontanarsi, la quale è risultata intestata ad una società non riconducibile a lui in nessun modo.
Essendo cosciente della gravità del fatto, il 28enne aveva accuratamente nascosto l’auto coprendola con un telone e aveva lasciato l’isola pochi giorni dopo. L’approfondito controllo dei social network e delle banche dati in uso alle forze di polizia ha permesso di ricondurre con certezza l’episodio al 28enne, permettendo anche ai testimoni di riconoscerlo senza alcun dubbio.
Insieme a lui è stata denunciata anche una ragazza di 21anni, anche lei romana. Le indagini, inoltre, hanno permesso di scagionare il turista 32enne, anch’egli romano, che molti testimoni avevano erroneamente indicato come partecipante all’aggressione.
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