Anche a Berchidda arriva il metano
di Sebastiano Depperu
È tra i primi dieci comuni dell’isola. Il sindaco: una vera svolta e tanti vantaggi
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BERCHIDDA. Arriva il metano a Berchidda, uno dei primi 10 Comuni in Sardegna. Una vera e propria rivoluzione, nell’utilizzo delle materie prime, quella che è appena iniziata nel territorio comunale berchiddese. «Una strategia per migliorare l’impatto ambientale ma anche per avere un ritorno economico, con un piano di risparmio importante per le utenze dei cittadini», dice il sindaco Andrea Nieddu. La sua amministrazione ha lavorato in questa direzione fin dalla scorsa consiliatura e ora ne ha raccolto i frutti. «Stiamo portando avanti una fattiva collaborazione con Italgas e Medea – ha spiegato Nieddu -. Dopo numerosi incontri informativi anche con i cittadini per la conversione degli impianti domestici, il metano è arrivato in paese. Un passaggio storico a cui l’amministrazione comunale, su un progetto regionale di valenza strategica nazionale, ha lavorato fin dalla precedenza legislatura. Un progetto di continuità che segna una svolta in termini di innovazione e diversificazione dell’utilizzo delle materie prime. Si avvia al riequilibrio la distribuzione del metano in Italia, da cui la Sardegna era tagliata fuori. Grandi i vantaggi sia per il minore impatto ambientale che economico, considerato il risparmio stimato del 20% sul prezzo della materia prima. Nel giro di un paio di settimane, il metano sarà in tutta l’infrastruttura di rete cittadina e raggiungerà le case di circa 150 utenti allacciati». Anche Marco Doneddu, responsabile area nord Medea, ha espresso soddisfazione per questo progetto a Berchidda: «Desidero ringraziare il sindaco Andrea Nieddu e tutta la squadra per la fattiva collaborazione nella realizzazione di questo importante progetto. A Berchidda abbiamo iniziato la conversione da Gpl a gas naturale. Abbiamo circa 150 utenti allacciati alla rete. Con il progetto di Berchidda si rafforza la presenza di Medea sul territorio, soprattutto dal punto di vista degli investimenti ma anche per colmare quel gap infrastrutturale che purtroppo la Sardegna ha rispetto al resto d’Italia. Attualmente abbiamo realizzato 800 km di condotta dei 1100 previsti, condotta dotata di sensoristica digitale. Durante la conversione da Gpl a metano sono stati convertiti, oltre i gruppi di riduzione, anche i contatori elettronici di ultima generazione, che sono in grado di trasmettere la lettura da remoto. Un altro aspetto importante è quello della tutela dell’ambiente. Con l’utilizzo del gas naturale si possono sostituire quelle fonti altamente inquinanti».
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