La Nuova Sardegna

Olbia

Il rione Tilibbas è rinato con la Marina autogestita

di Dario Budroni
Il rione Tilibbas è rinato con la Marina autogestita

Quattro nuovi pontili e verde al posto dei vecchi e malandanti approdi abusivi La rivoluzione grazie alla Port authority e all’impegno dei 92 soci della coop 

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OLBIA. Il rione di mare ha messo i piedi nel futuro. Fino a qualche anno fa doveva fare i conti con i vecchi e malandati pontili abusivi conficcati nella sabbia. Adesso invece Tilibbas ha una ordinata marina autogestita dai cittadini e, nel giro di qualche tempo, accoglierà anche biciclette e studenti universitari. Il quartiere che si affaccia sull’insenatura di via Porto Romano cambia così il suo antico volto e scommette su un futuro fatto di riqualificazione urbana e sociale. A settembre sarà inaugurata la pista ciclopedonale del Cipnes, che partirà dalla fine di via Dei Lidi e che sarà poi annessa alla rete ciclabile comunale. I capannoni ristrutturati dell’ex area Sep, invece, ospiteranno un corso di laurea magistrale.

La rinascita. La prima svolta risale al 2014. L’ammiraglio Nunzio Martello, allora commissario della Port authority, decide di mettere la parola fine al fenomeno dei pontili abusivi nel golfo, con l’obiettivo di riqualificare i litorali. I cittadini del comitato di quartiere, interessati all’operazione, e con il Comune che fa da tramite, incontrano Martello. E succede che il commissario dell’Authority chiede ai cittadini di smantellare i vecchi pontili e di ripulire l’intera insenatura. In cambio, però, Martello autorizza l’installazione di quattro pontili nuovi di zecca. Alla fine nasce una cooperativa, che prende il nome di Marina di Tilibbas, totalmente autogestita. La prima in Sardegna di questo tipo. «Il classico treno che passa solo una volta – commenta Antonio Biddau, il presidente della coop – È stata una grande operazione, il quartiere è rinato. Dal mare, quella volta, oltre ai pontili abbiamo raccolto tonnellate e tonnellate di rifiuti. Ora è tutto diverso. E a Tilibbas sta anche rinascendo la spiaggia». I posti barca, nella marina del rione, sono 120. I soci sono 92, ai quali si aggiungono poi circa 30 tesserati. Tutti pescatori amatoriali e semplici amanti del mare. «Abbiamo fatto rinascere un quartiere che era dormiente – prosegue Biddau –. Ed è fondamentale l’aspetto sociale. Qui organizziamo iniziative all’insegna del mare, delle tradizioni, dello sport e dell’ambiente. Inoltre teniamo sempre pulita e ordinata l’intera l’area».

Le nuove sfide. La fase successiva è rappresentata da due importanti progetti. Nell’ex area Sep che si affaccia su Porto Romano, riqualificata già anni fa, l’Area marina protetta di Tavolara, attraverso fondi regionali, ha ristrutturato due capannoni e presto si occuperà del restyling di un terzo. Nell’area esterna, invece, sono nati un campo da basket e aree verdi. Una struttura, con spazi didattici e foresteria in stile campus, che, sempre in sinergia con l’Amp di Tavolara, ospiterà il corso di laurea magistrale in Gestione dell’ambiente e del territorio. Invece all’altezza del McDonald’s partirà la pista ciclopedonale voluta e progettata dal Cipnes. Lunedì è stato avviato il cantiere. Il percorso, di quasi 4 chilometri e che terminerà a Sa Testa, sarà coperto da un lungo impianto fotovoltaico. Inoltre la pista del Cipnes sarà collegata con le nuove piste ciclabili che realizzerà il Comune anche lungo tutta via Escrivà e quindi anche lungo via Dei Lidi, la strada principale di Tilibbas. «Stiamo parlando di due progetti molto importanti che contribuiranno fortemente al rilancio del quartiere – commenta Antonio Biddau, il presidente della marina del rione – La pista ciclabile valorizzerà ancor di più il nostro quartiere. E poi l’università, che sarà una presenza davvero importante per tutti noi e per tutta la città».

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