le indagini
Pubblicato un quarto filmato della baby gang: ancora violenza
ARZACHENA. L’inchiesta sulla morte di Filippo procede con grande riserbo da parte degli inquirenti. Ma ogni giorno spunta fuori un nuovo video: pochissimi secondi di immagini, forse uno spezzone di...
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ARZACHENA. L’inchiesta sulla morte di Filippo procede con grande riserbo da parte degli inquirenti. Ma ogni giorno spunta fuori un nuovo video: pochissimi secondi di immagini, forse uno spezzone di un video più lungo, che immortalano le gesta della baby gang. L’ultimo, mostra il clochard che prende qualcosa dal cofano di una vecchia auto abbandonata nel parcheggio sotterraneo del supermercato che da un anno era diventato il suo rifugio. Uno di loro arriva da dietro mentre lui è chinato sul portabagagli con lo sportello aperto e gli sferra un calcio, facendogli sbattere con violenza la testa. Immagini che si aggiungono ad altri episodi: la sigaretta spenta sul palmo della mano, i calci allo stomaco e alla schiena, il carrello della spesa spinto con forza contro le gambe tanto da farlo cadere.
Sarà ora il perito nominato dagli inquirenti – l’inchiesta è condotta del procuratore Gregorio Capasso e dal pubblico ministero del tribunale dei minori Roberta Del Giudice – ad accertare se si tratta di video diversi, cioè girati in diverse circostanze, oppure se sono spezzoni di un unico filmato. Il perito passerà al setaccio il contenuto dei telefonini sequestrati ai ragazzi per verificare se ci sono altri filmati e recuperare quelli eventualmente cancellati, e individuare la data a cui risalgono. Questo per capire se Filippo possa essere stato picchiato anche nei giorni precedenti la morte (quelli sequestrati risalgono a una ventina di giorni prima). Un accertamento fondamentale per l’inchiesta. Per venerdì intanto sono fissati i primi interrogatori al tribunale per i minorenni di Sassari. Saranno sentiti due dei sei indagati. La speranza è che decidano di parlare e di collaborare con gli inquirenti. (t.s.)
Sarà ora il perito nominato dagli inquirenti – l’inchiesta è condotta del procuratore Gregorio Capasso e dal pubblico ministero del tribunale dei minori Roberta Del Giudice – ad accertare se si tratta di video diversi, cioè girati in diverse circostanze, oppure se sono spezzoni di un unico filmato. Il perito passerà al setaccio il contenuto dei telefonini sequestrati ai ragazzi per verificare se ci sono altri filmati e recuperare quelli eventualmente cancellati, e individuare la data a cui risalgono. Questo per capire se Filippo possa essere stato picchiato anche nei giorni precedenti la morte (quelli sequestrati risalgono a una ventina di giorni prima). Un accertamento fondamentale per l’inchiesta. Per venerdì intanto sono fissati i primi interrogatori al tribunale per i minorenni di Sassari. Saranno sentiti due dei sei indagati. La speranza è che decidano di parlare e di collaborare con gli inquirenti. (t.s.)
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