Traffico merci a Cocciani Grendi arriva a fine mese

L’armatore genovese userà provvisoriamente la banchina industriale attrezzata La nave poi si trasferirà in un’altra area da pavimentare, illuminare e recintare

OLBIA. Fine febbraio, forse inizio marzo. Lo sbarco delle navi Grendi al Molo Cocciani di Olbia non potrà aspettare oltre. Le banchine del porto industriale, dove attraccano normalmente Tirrenia, Moby e Grimaldi, in questa parte dell’anno sono sostanzialmente sgombre. Serviranno per i viaggi del cargo da Marina di Carrara a Olbia, in attesa del completamento dei lavori sull’area portuale non banchinabile che sarà data in concessione a Grendi per quattro anni.

Il via libera. «Dopo l’assenso della commissione consultiva, siamo in attesa del parere formale del comitato di gestione e dell’organismo di partenariato – spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi –. L’autorizzazione per lo svolgimento delle operazioni portuali attende questi passaggi, per la concessione demaniale, quindi ci vorrà qualche tempo in più. Noi abbiamo consegnato la documentazione integrativa dopo lo spostamento ad Olbia, che prevede investimenti infrastrutturali più importanti. Contiamo di fare la prima toccata tra fine febbraio e i primi di marzo».

L’area. L’accordo prevede la realizzazione e la gestione di opere funzionali alle iniziative portuali: la società Grendi ha presentato un piano operativo con investimenti consistenti per l’acquisto di macchinari, mezzi meccanici e per l’infrastrutturazione dei piazzali, nonché il ricorso a personale specializzato per movimentare rotabili e container. L’area scelta, sulla quale inizieranno presto i lavori, sarà quella dietro la banchina, ora inutilizzata, di 10 mila metri quadrati, sui quali Grendi procederà alla pavimentazione, all’illuminazione, recinzione e creazione di un gate, con un piccolo terminal. La nave sbarcherà in banchina ma poi si trasferirà nell’area dedicata, una soluzione meno impattante sugli equilibri del porto e per gli altri operatori locali.

Molo Cocciani. La banchina durante l’estate non avrebbe consentito l’approdo della Grendi, considerando le tante navi merci che ormeggiano ogni giorno. Sarebbe stato quindi impossibile assegnare una concessione demaniale in via esclusiva alla compagnia genovese. «Ma in attesa di completare l’area limitrofa sulla quale avremo una concessione demaniale, contiamo di poter utilizzare uno spazio di 5 mila metri quadri dell’area del piazzale dove si svolgono le operazioni portuali – conferma l’amministratore Antonio Musso –. Cocciani ha una superficie di 80 mila metri quadri, un’area enorme e oggi quasi vuota dal momento che le merci viaggiano con i passeggeri da e per l’Isola Bianca. Non credo ci saranno problemi».

I numeri. Nel 2020 Grendi trasporti marittimi ha messo a segno un incremento del traffico Ro-Ro tra Marina di Carrara e la Sardegna di oltre il 17%, per un totale di 303.515 metri lineari equivalenti. Gli armatori hanno ribadito la centralità della Sardegna nelle strategie di sviluppo del Gruppo, che punterà da subito su una nave con maggiore capacità di carico e potenza e sull’aumento della frequenza settimanale dei collegamenti.

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