Non si uccise per il video girato dagli amici: prosciolti i due giovani di Porto Torres
Il dramma della giovane barista morta suicida sul quale indaga la magistratura di Tempio
TEMPIO. Michela Deriu, giovane barista di Porto Torres morta suicida il 4 novembre 2017, non si tolse la vita per quel filmato che la ritraeva durante un rapporto intimo, ma per altre ragioni. Il gup del tribunale di Tempio Caterina Interlandi ha prosciolto due giovani di Porto Torres, Mirko Campus e Roberto Perantoni, accusati di aver contribuito a determinare la volontà suicida della ragazza con la diffusione del video.
Dovevano rispondere, in concorso tra loro, di morte come conseguenza di altro reato e di diffamazione. Il gup ha emesso sentenza di “non luogo a procedere perché il fatto non sussiste” per il reato più grave, ma è caduta anche l’accusa di diffamazione in quanto la famiglia ha ritirato la querela.
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