Calci, pugni e morsi ai carabinieri: otto mesi a un olbiese
OLBIA. Aveva sferrato un cazzotto in faccia a un carabiniere facendolo cadere a terra, e mentre gli altri colleghi cercavano di immobilizzarlo, lui continuava ad agitarsi con violenza colpendoli con...
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OLBIA. Aveva sferrato un cazzotto in faccia a un carabiniere facendolo cadere a terra, e mentre gli altri colleghi cercavano di immobilizzarlo, lui continuava ad agitarsi con violenza colpendoli con calci e pugni e cercando di morsicare il braccio di uno di loro che lo teneva fermo.
Era stato un arresto a dir poco movimentato, quello avvenuto agli inizi di gennaio, da parte dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Olbia. In manette era finito Federico Pisano, 31 anni, domiciliato in città, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni.
Il giovane, difeso dagli avvocati Angelo Merlini e Lia Deiana, è stato processato con rito abbreviato. Ieri il giudice Nicola Bonante lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e lo ha scarcerato.
I carabinieri erano intervenuti su richiesta della centrale operativa perché era stata segnalata la presenza di alcuni giovani ubriachi che lanciavano oggetti contro le macchine in transito. Ma una volta fermati, Federico Pisano si era scagliato contro di loro. Prima si era rifiutato di fornire le generalità e di dare i documenti, poi, aveva cominciato a minacciarli e ad apostrofarli con parolacce, e alla fine aveva dato un pugno a uno di loro, colpendolo alla tempia e buttandolo a terra. Quindi l’arresto.
Il giudice, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Nadia La Femina, aveva disposto la misura cautelare in carcere. Ieri, la celebrazione del processo con rito abbreviato con la condanna del giovane e la sua remissione in libertà. (t.s.)
Era stato un arresto a dir poco movimentato, quello avvenuto agli inizi di gennaio, da parte dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Olbia. In manette era finito Federico Pisano, 31 anni, domiciliato in città, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni.
Il giovane, difeso dagli avvocati Angelo Merlini e Lia Deiana, è stato processato con rito abbreviato. Ieri il giudice Nicola Bonante lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e lo ha scarcerato.
I carabinieri erano intervenuti su richiesta della centrale operativa perché era stata segnalata la presenza di alcuni giovani ubriachi che lanciavano oggetti contro le macchine in transito. Ma una volta fermati, Federico Pisano si era scagliato contro di loro. Prima si era rifiutato di fornire le generalità e di dare i documenti, poi, aveva cominciato a minacciarli e ad apostrofarli con parolacce, e alla fine aveva dato un pugno a uno di loro, colpendolo alla tempia e buttandolo a terra. Quindi l’arresto.
Il giudice, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Nadia La Femina, aveva disposto la misura cautelare in carcere. Ieri, la celebrazione del processo con rito abbreviato con la condanna del giovane e la sua remissione in libertà. (t.s.)
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