Clochard morto ad Arzachena, la baby gang comincia a parlare
Due dei sei indagati accusati di aver picchiato Filippo hanno risposto alle domande del pm: «Non lo abbiamo colpito»
OLBIA. Hanno risposto a tutte le domande del pubblico ministero. Pronti a fare chiarezza su quanto è accaduto nel parcheggio sotterraneo dell’Eurospin, su quei colpi sferrati senza un perché contro un clochard debole e indifeso. Hanno ammesso di essere stati lì, di aver assistito. Ma di non aver picchiato Filippo.
Sono stati interrogati nel tribunale dei minori di Sassari, due dei sei indagati – cinque minorenni e uno appena maggiorenne – finiti sotto inchiesta per lesioni ai danni di Abdellah Bequeawi, per tutti Filippo, il clochard 54enne di origine marocchina, da oltre trent’anni ad Azachena, trovato morto per sospetto infarto tre giorni prima di Natale nel parcheggio sotterraneo del supermercato.
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