Serra di marijuana a Padru: 54enne condannato a quattro mesi
PADRU. Erano stati arrestati ad agosto dai carabinieri di Padru che, nel corso di una perquisizione, avevano scoperto in un casolare vicino alla loro abitazione, in località Budò, nelle campagne...
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PADRU. Erano stati arrestati ad agosto dai carabinieri di Padru che, nel corso di una perquisizione, avevano scoperto in un casolare vicino alla loro abitazione, in località Budò, nelle campagne padresi, una serra di marijuana e materiale per la coltivazione. In manette erano finiti Rosario Casu, 54 anni, e Rita Satta, 45 anni, entrambi residenti a Olbia, quest’ultima rimessa subito in libertà in seguito alle dichiarazioni spontanee rese dall’uomo che aveva scagionato la compagna. I due sono stati processati con rito abbreviato. Il giudice del tribunale di Sassari, Mauro Pusceddu, ha assolto la donna accogliendo la richiesta del difensore, l’avvocato Abele Cherchi, che ha sostenuto la sua estraneità ai fatti, e condannato a quattro mesi di reclusione il compagno, assistito dall’avvocato Cristina Cherchi.
I carabinieri tenevano sotto controllo l’abitazione di Budò. Durante la perquisizione in un casolare di pertinenza della casa, avevano trovato una vera e propria serra. Erano state sequestrate 21 piantine di marijuana di altezza tra i 75 centimetri e un metro e 20, altre 10 piantine di circa 10 centimetri contenute in vasetti di plastica, un sacco di oltre un chilo contenente foglie e steli di marijuana e infiorescenze in fase di essiccazione. Una vera e propria “greenhouse” dove le piantine crescevano in un ambiente ideale grazie a un sistema di illuminazione a luce calda alogena e al led, ventilatori, termostati e fertilizzanti. (t.s.)
I carabinieri tenevano sotto controllo l’abitazione di Budò. Durante la perquisizione in un casolare di pertinenza della casa, avevano trovato una vera e propria serra. Erano state sequestrate 21 piantine di marijuana di altezza tra i 75 centimetri e un metro e 20, altre 10 piantine di circa 10 centimetri contenute in vasetti di plastica, un sacco di oltre un chilo contenente foglie e steli di marijuana e infiorescenze in fase di essiccazione. Una vera e propria “greenhouse” dove le piantine crescevano in un ambiente ideale grazie a un sistema di illuminazione a luce calda alogena e al led, ventilatori, termostati e fertilizzanti. (t.s.)
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