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Olbia. il Puc torna in Consiglio a marzo per l'esame delle osservazioni

di Serena Lullia
Olbia. il Puc torna in Consiglio a marzo per l'esame delle osservazioni

La commissione Urbanistica ha quasi finito la verifica delle richieste di modifica. Il presidente Monni: «Dopo l’approvazione il piano sarà inviato alla in Regione»

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OLBIA. Il Puc torna in aula ai primi di marzo in versione “emendata”. È sarà una lunga seduta pubblica per esaminare tutte le osservazioni presentate dai cittadini. In queste settimane la commissione Urbanistica ha messo il turbo ai lavori. Il presidente Bastianino Monni ha convocato più riunioni nel corso della settimana per esaminare nel più breve tempo possibile le osservazioni, 758 in totale, arrivate al settore Urbanistica e valutate prima dallo staff di tecnici guidati dal dirigente Davide Molinari e poi sottoposte al giudizio, più politico, della commissione.

«Siamo già al 70% di lavorazione delle osservazioni – spiega il presidente Monni –. Questo grazie allo straordinario lavoro fatto dai tecnici, ma anche allo spirito di collaborazione che si è instaurato con i commissari dell’opposizione. Andare avanti in modo spedito non significa esaminare le richieste dei nostri concittadini con leggerezza. Significa che ci siamo dati un metodo che permette di analizzare le proooste di modifica dal punto di vista tecnico, vederle nelle mappe e valutarle nell’insieme». Il 60% delle osservazioni è arrivato dalle zone agricole. Con richieste dei privati di attenuare i vincoli delle zone H, di tutela integrale.

«Molte sono state parzialmente accolte – precisa Monni –. Il nostro fine è rispettare e tutelare i diritti produttivi che hanno portato questo territorio a diventare famoso. Quindi la vocazione vitivinicola, olivicola, l’allevamento di bovini da carne. Con i tecnici del Puc è stato valutato se la richiesta di attenuazione dei vincoli fosse possibile. Ci sono alcune aree in cui il livello di pericolosità del terreno, ad esempio per la presenza di rocce soggette a frana, non lo ha consentito e il vincolo di tutela integrale è rimasto».

Serviranno altre due settimane per completare il lavoro di esame delle osservazioni. «Per i primi di marzo saremo pronti per tornare in Consiglio – conclude Monni –. Le osservazioni verranno illustrate una alla volta all’aula e su ognuna si voterà. Concluso questo lavoro la proposta progettuale di pianificazione corretta sulla base delle osservazioni andrà a Cagliari». Il settore Urbanistica regionale valuterà il Puc, verificherà il rispetto delle normative vigenti, ma potrà anche chiedere ulteriori modifiche.

Il Piano a quel punto ritornerà in Consiglio, questa volta per l’adozione definitiva. Ma prima di diventare strumento urbanistico vigente dovrà ottenere la verifica di coerenza ed essere pubblicato sulla Gazzetta.
 

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