Palestra chiusa? Nasce il footvolley in spiaggia
di Paolo Ardovino
L’iniziativa dell’istruttore di capoeira Marcelo Santos, l’ambasciatore è Emerson dell’Olbia calcio
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OLBIA. Da Copacabana a Pittulongu è un attimo. Sui grattacieli alle spalle della spiaggia ci sarebbe ancora da lavorare, ma sulla distesa bianca olbiese sono comparsi, da un po’ di tempo, una rete, un perimetro di gioco e dei palloni colorati. E decine di persone che ogni settimana si allenano.
L’occhio meno attento potrebbe pensare che giochino a beach volley, ma proprio le mani sono le parti del corpo vietate: si gioca col petto, con i piedi e con la testa a footvolley.
In spiaggia. I discorsi si mescolano tra loro, si parla di quanto faccia bene l’attività all’aria aperta, di uno sport adatto a tutti, e si parla di integrazione. Perché il fondatore dell’associazione sportiva “Footvolley Gallura” è il brasiliano Marcelo Santos, noto in città come istruttore di capoeira. «Da marzo dell’anno scorso però non abbiamo potuto continuare in palestra – dice, spiegando la svolta verso il footvolley – e tutto è nato dalla voglia di praticare qualche attività alternativa». I primi tentativi sono stati al parco Fausto Noce con qualche allievo e amico. «A novembre abbiamo iniziato a Pittulongu, adesso contiamo una trentina di persone. Ci alleniamo due volte a settimana – spiega Marcelo Santos –, tra di noi alcuni atleti che giocano a calcio e sportivi di ogni tipo».
La squadra gallurese. «L’obbiettivo è creare una squadra agonistica che rappresenti, spero già dal prossimo anno, la Gallura ai campionati nazionali. E poi chissà, arrivare agli europei», rivela Santos sulla battigia, mentre alle sue spalle gli altri compagni giocano. Questo sport è nato a Rio de Janeiro e ormai da qualche decennio gode di incredibile fama. In Italia, la realtà che si è guadagnata più fama mediatica è la “Bobo summer cup”, il torneo organizzato dall’ex calciatore Christian Vieri tra le spiagge dello stivale nelle ultime estati. In Sardegna esistono associazioni ad Alghero e a Cagliari. Ma «questa gallurese è l’unica attiva per tutto l’anno. Stiamo diventando un punto di riferimento e sono contento, secondo me si può mettere su una squadra forte».
L'ambasciatore. Personalità di spicco e affezionato all’iniziativa di Marcelo Santos, il giocatore brasiliano dell’Olbia calcio Emerson Ramos Borges è stato eletto idealmente come ambasciatore del gruppo di footvolley nato a Pittulongu. «Lui è un campione e anche una bellissima persona, ci ha sostenuto da subito – continua Santos – La cosa più importante è lo scambio che si crea tra persone di nazionalità diverse ma differenti anche per età, per lavoro, interessi». E chissà che, seguendo l'esempio di molte squadre professionistiche, l'Olbia calcio non decida di formare una sua rappresentanza di footvolley.
Infine, Pollyana Aguiar, giornalista e life coach molto seguita sui social: «Questo sport in Brasile è davvero molto conosciuto e averlo ritrovato qui è stata una sorpresa – conferma –. Sto cominciando a portare anche qualche amica, e soprattutto i miei figli. Mi alleno insieme a loro».
L’occhio meno attento potrebbe pensare che giochino a beach volley, ma proprio le mani sono le parti del corpo vietate: si gioca col petto, con i piedi e con la testa a footvolley.
In spiaggia. I discorsi si mescolano tra loro, si parla di quanto faccia bene l’attività all’aria aperta, di uno sport adatto a tutti, e si parla di integrazione. Perché il fondatore dell’associazione sportiva “Footvolley Gallura” è il brasiliano Marcelo Santos, noto in città come istruttore di capoeira. «Da marzo dell’anno scorso però non abbiamo potuto continuare in palestra – dice, spiegando la svolta verso il footvolley – e tutto è nato dalla voglia di praticare qualche attività alternativa». I primi tentativi sono stati al parco Fausto Noce con qualche allievo e amico. «A novembre abbiamo iniziato a Pittulongu, adesso contiamo una trentina di persone. Ci alleniamo due volte a settimana – spiega Marcelo Santos –, tra di noi alcuni atleti che giocano a calcio e sportivi di ogni tipo».
La squadra gallurese. «L’obbiettivo è creare una squadra agonistica che rappresenti, spero già dal prossimo anno, la Gallura ai campionati nazionali. E poi chissà, arrivare agli europei», rivela Santos sulla battigia, mentre alle sue spalle gli altri compagni giocano. Questo sport è nato a Rio de Janeiro e ormai da qualche decennio gode di incredibile fama. In Italia, la realtà che si è guadagnata più fama mediatica è la “Bobo summer cup”, il torneo organizzato dall’ex calciatore Christian Vieri tra le spiagge dello stivale nelle ultime estati. In Sardegna esistono associazioni ad Alghero e a Cagliari. Ma «questa gallurese è l’unica attiva per tutto l’anno. Stiamo diventando un punto di riferimento e sono contento, secondo me si può mettere su una squadra forte».
L'ambasciatore. Personalità di spicco e affezionato all’iniziativa di Marcelo Santos, il giocatore brasiliano dell’Olbia calcio Emerson Ramos Borges è stato eletto idealmente come ambasciatore del gruppo di footvolley nato a Pittulongu. «Lui è un campione e anche una bellissima persona, ci ha sostenuto da subito – continua Santos – La cosa più importante è lo scambio che si crea tra persone di nazionalità diverse ma differenti anche per età, per lavoro, interessi». E chissà che, seguendo l'esempio di molte squadre professionistiche, l'Olbia calcio non decida di formare una sua rappresentanza di footvolley.
Infine, Pollyana Aguiar, giornalista e life coach molto seguita sui social: «Questo sport in Brasile è davvero molto conosciuto e averlo ritrovato qui è stata una sorpresa – conferma –. Sto cominciando a portare anche qualche amica, e soprattutto i miei figli. Mi alleno insieme a loro».
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