Addio Lillina, stella perenne del Cinema Olbia
di Dario Budroni
Ieri i funerali dell’imprenditrice. Con il marito Tommaso Lombardo è entrata nella storia della città
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OLBIA. La vita come una pellicola. Lillina Balzano è scomparsa a 91 anni. E con lei se ne va anche una lunga e appassionante storia fatta di grande schermo, luci stroboscopiche, divi del cinema e primitive console. Se gli olbiesi si divertivano il merito era anche il suo. Il marito Tommaso Lombardo, del quale era innamoratissima, era stato il patron del Cinema Olbia, che ancora oggi si trova in via delle Terme, e della discoteca Nuovo Parco, chiusa ormai da trent’anni. E lei, donna forte e dolce con tutti, aveva condiviso in prima persona ogni nuova e lungimirante avventura del marito. In città la conoscevano tutti. Intere generazioni di olbiesi sono passate davanti a lei prima di mettere piede al cinema o in discoteca. Morta domenica 14 febbraio, i suoi funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio nella chiesa di San Paolo.
Lillina e Tommaso. Tommaso Lombardo, di origine siciliana, arrivò in città nella metà degli anni Cinquanta. Dopo una esperienza nella legione straniera, venne chiamato in marina, con destinazione Olbia. «Sapevo che c’era questo ufficiale. Come l’ho incontrato mi sono innamorata. E così è stato per lui. È stato amore subito» aveva raccontato qualche anno fa Lillina in un documentario dedicato alla memoria del marito, scomparso nel 2011, realizzato da Marella Giovannelli, Francesco Roccaforte e Folino produzioni. «Oggi, il giorno di San Valentino, mamma Lillina ha raggiunto il suo sposo in cielo» ha scritto, su Facebook, Nello Lombardo, uno dei figli insieme a Marcello e Luciano.
Il Cinema Olbia. Il fondatore del cinema, a Olbia, in realtà fu Raffaele Balzano, il padre di Lillina. E fu poi il genero, Tommaso Lombardo, per un periodo anche insegnante di francese, a portare avanti la fortunata tradizione, ancora oggi nelle mani della stessa famiglia. Erano i tempi in cui il cinema era tutto. Divertimento e tempo libero. «Ho visto il primo film al Cinema Olbia verso la metà degli anni Sessanta. E in cassa c’era già lei, Lillina – ricorda Marco Navone, creatore del celebre festival del Cinema di Tavolara e grande esperto di storia cinematografica –. A quei tempi non tutti i bambini avevano i soldi per andare a vedere i film. Quindi mettevamo insieme quello che avevamo e lei, dopo un occhiolino, ci faceva entrare. È stata il volto del cinema. Una donna eccezionale. Grande lavoratrice e grande madre. Era lei che accoglieva gli olbiesi che andavano al cinema o a ballare».
Il Nuovo Parco. E poi c’era la discoteca: il Nuovo Parco, un locale che faceva numeri da capogiro, inaugurato nei primissimi anni Settanta. Era lì che gli olbiesi andavano a divertirsi, tra prime uscite e primi amori. Ed era sempre lì che si poteva trovare Lillina Balzano. Sul palco ci finivano invece gruppi e deejay del posto, alcuni dei quali diventati pure famosi, ma anche Ricchi e Poveri, Orme, Loredana Bertè, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante e il primissimo Jovanotti. Una epopea più volte rievocata in città. Come nel 2016, quando il Cinema Olbia si riempì nuovamente in occasione di un evento-spettacolo dedicato alla memoria di Tommaso Lombardo, con la partecipazione di numerosi protagonisti del divertimento di una volta.
Lillina e Tommaso. Tommaso Lombardo, di origine siciliana, arrivò in città nella metà degli anni Cinquanta. Dopo una esperienza nella legione straniera, venne chiamato in marina, con destinazione Olbia. «Sapevo che c’era questo ufficiale. Come l’ho incontrato mi sono innamorata. E così è stato per lui. È stato amore subito» aveva raccontato qualche anno fa Lillina in un documentario dedicato alla memoria del marito, scomparso nel 2011, realizzato da Marella Giovannelli, Francesco Roccaforte e Folino produzioni. «Oggi, il giorno di San Valentino, mamma Lillina ha raggiunto il suo sposo in cielo» ha scritto, su Facebook, Nello Lombardo, uno dei figli insieme a Marcello e Luciano.
Il Cinema Olbia. Il fondatore del cinema, a Olbia, in realtà fu Raffaele Balzano, il padre di Lillina. E fu poi il genero, Tommaso Lombardo, per un periodo anche insegnante di francese, a portare avanti la fortunata tradizione, ancora oggi nelle mani della stessa famiglia. Erano i tempi in cui il cinema era tutto. Divertimento e tempo libero. «Ho visto il primo film al Cinema Olbia verso la metà degli anni Sessanta. E in cassa c’era già lei, Lillina – ricorda Marco Navone, creatore del celebre festival del Cinema di Tavolara e grande esperto di storia cinematografica –. A quei tempi non tutti i bambini avevano i soldi per andare a vedere i film. Quindi mettevamo insieme quello che avevamo e lei, dopo un occhiolino, ci faceva entrare. È stata il volto del cinema. Una donna eccezionale. Grande lavoratrice e grande madre. Era lei che accoglieva gli olbiesi che andavano al cinema o a ballare».
Il Nuovo Parco. E poi c’era la discoteca: il Nuovo Parco, un locale che faceva numeri da capogiro, inaugurato nei primissimi anni Settanta. Era lì che gli olbiesi andavano a divertirsi, tra prime uscite e primi amori. Ed era sempre lì che si poteva trovare Lillina Balzano. Sul palco ci finivano invece gruppi e deejay del posto, alcuni dei quali diventati pure famosi, ma anche Ricchi e Poveri, Orme, Loredana Bertè, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante e il primissimo Jovanotti. Una epopea più volte rievocata in città. Come nel 2016, quando il Cinema Olbia si riempì nuovamente in occasione di un evento-spettacolo dedicato alla memoria di Tommaso Lombardo, con la partecipazione di numerosi protagonisti del divertimento di una volta.
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