Nuovi marciapiedi, la Costa Smeralda sempre più pedonale
Lavori tra Cala di Volpe-Liscia Ruja e Cala Granu-Capo Ferro Il Consorzio: «Completo entro aprile un percorso di 9 km»
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PORTO CERVO. Le strade della Costa Smeralda si arricchiscono di nuovi arredi. Come i due marciapiedi, il primo di 800 metri tra Cala di Volpe e il bivio di Liscia Ruja, e il secondo, già iniziato nel 2020, tra Cala Granu e Capo Ferro, che il Consorzio presieduto da Renzo Persico prevede di ultimare entro aprile, giusto in tempo per l’avvio della stagione 2021. Il Consorzio Costa Smeralda va fiero dei nuovi percorsi pedonali che si aggiungono a quelli realizzati negli anni scorsi. «Le nuove opere – spiega in un comunicato – completeranno quelle già concluse negli anni passati e permetteranno di percorrere 9 km (via Del Galeone km 1,5, via Romazzino km 2, via Cala di Volpe km 2, SP 59 km. 2, Cala Granu km 1,5) di area completamente pedonalizzata. I consorziati, i visitatori e la popolazione locale potranno usufruire di questi passaggi per raggiungere le varie aree del comprensorio o per fare jogging immersi nella bellezza e nella natura proprie della Costa Smeralda, con un minimo impatto sull’ambiente. I lavori per terminare le opere di infrastrutturazione sono eseguiti in economia con maestranze locali».
I lavori rientrano nel piano quinquennale del Consorzio, il cui territorio ospita gli alberghi e le residenze di lusso cresciute dopo lo sbarco in Sardegna di Karim Aga Khan e diventato uno dei motori principali dell’industria turistica dell’isola. «La Costa Smeralda – ricorda ancora il Consorzio – è un vero e proprio tesoro naturalistico e, proprio per mantenere, salvaguardare e valorizzare ulteriormente la destinazione, è stato posto al centro del piano quinquennale l’impegno verso l’eco-sostenibilità, tema che ha portato anche alla sottoscrizione di un accordo con la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi volto a sviluppare uno strutturato piano di sostenibilità».
«Desideriamo – ha detto Persico – continuare sulla stessa strada tracciata dal fondatore Aga Khan che già negli anni Sessanta, ben prima dell’avvento di qualsiasi normativa istituzionale aveva creato un regolamento edilizio che prevedeva costruzioni a basso impatto ambientale e valorizzazione degli spazi verdi, per lasciare inalterate le naturali caratteristiche del territorio».
«La costruzione dei marciapiedi è un obiettivo primario per aumentare la vivibilità e la sicurezza – commenta Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio e ad di Smeralda Holding – È un servizio per i consorziati ma anche un miglioramento dell’offerta di tutte le strutture turistiche che beneficeranno dei collegamenti pedonali per i loro ospiti. Il progetto si inserisce nelle attività in via di definizione nel piano strategico di sostenibilità attraverso cui perseguiamo il duplice obiettivo di diminuire le nostre emissioni di CO2 e di creare economie circolari valorizzando il territorio e le risorse umane locali». (r.o.)
I lavori rientrano nel piano quinquennale del Consorzio, il cui territorio ospita gli alberghi e le residenze di lusso cresciute dopo lo sbarco in Sardegna di Karim Aga Khan e diventato uno dei motori principali dell’industria turistica dell’isola. «La Costa Smeralda – ricorda ancora il Consorzio – è un vero e proprio tesoro naturalistico e, proprio per mantenere, salvaguardare e valorizzare ulteriormente la destinazione, è stato posto al centro del piano quinquennale l’impegno verso l’eco-sostenibilità, tema che ha portato anche alla sottoscrizione di un accordo con la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi volto a sviluppare uno strutturato piano di sostenibilità».
«Desideriamo – ha detto Persico – continuare sulla stessa strada tracciata dal fondatore Aga Khan che già negli anni Sessanta, ben prima dell’avvento di qualsiasi normativa istituzionale aveva creato un regolamento edilizio che prevedeva costruzioni a basso impatto ambientale e valorizzazione degli spazi verdi, per lasciare inalterate le naturali caratteristiche del territorio».
«La costruzione dei marciapiedi è un obiettivo primario per aumentare la vivibilità e la sicurezza – commenta Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio e ad di Smeralda Holding – È un servizio per i consorziati ma anche un miglioramento dell’offerta di tutte le strutture turistiche che beneficeranno dei collegamenti pedonali per i loro ospiti. Il progetto si inserisce nelle attività in via di definizione nel piano strategico di sostenibilità attraverso cui perseguiamo il duplice obiettivo di diminuire le nostre emissioni di CO2 e di creare economie circolari valorizzando il territorio e le risorse umane locali». (r.o.)
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