Pianto in ginocchio per la festa mancata
di Angelo Mavuli
II gesto di quattro ragazze di fronte al mitico teatro tenda Città deserta in quello che era il giorno clou del Carrasciali
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TEMPIO. La foto di quattro ragazze inginocchiate di fronte al teatro tenda, da oltre 40 anni emblema indiscusso del fascino ammaliatore e della potenza della “sei giorni” del carnevale tempiese, oggi bloccato ma non vinto dalla pandemia, sta diventando l’immagine simbolo del mai celebrato carnevale 2021. «Sabato notte, vigilia di carnevale - raccontano le quattro ragazze, due delle quali giovani mamme -. non credevamo ai nostri occhi. Tempio, d’un tratto, alla 21, è diventa deserta. Piazza Gallura, via Roma superiore, Piazza Italia, Corso Matteotti, i Portici e le vie adiacenti, d’un tratto hanno smesso di vivere. In giro passanti frettolosi, alcune auto e qualche porta-pizze veloce che assolveva al suo compito. Determinate a vivere quella che era una volta la grande vigilia del carnevale tempiese - dice ancora il gruppo tra il divertito e il serio - poco prima della 22, quasi sfidando il lockdown e i carabinieri, siamo andate nella zona del teatro tenda, struttura storica demandata da tempo a ospitare gli eventi danzanti della manifestazione. Siamo arrivate poco distanti. Abbiamo fermato le auto e a piedi, illuminate solo dalle luci di vigilanza, abbiamo sentito la necessità di inginocchiarci di fronte alla struttura vuota e silenziosa e abbiamo pianto». Il gesto delle quattro ragazze diventa forse incomprensibile per chi non conosce a fondo la magia ed il fascino della kermesse tempiese, delle sue danze sfrenate al teatro tenda, dei suoi carri e delle sue maschere allegoriche. «Per noi - aggiungono le quattro protagoniste di questo insolito racconto -, il pianto è stato, invece, un sorta di atto liberatorio, un omaggio anche a quanti, in oltre quarant’anni di lavoro, di impegno e passione, hanno contribuito a far crescere assieme sia il carnevale che la nostra città». La cosa ovviamente, una volta diventata di pubblico dominio, ha generato tantissimi commenti positivi, condivisioni e sorrisi. «I commenti ed i pareri però non ci interessano. E’ stata una reazione spontanea di fronte alla desolazione di un posto che in questo periodo dell’anno, eravamo abituate a vivere in modo diverso». A margine di una manifestazione mai nata, ma al tempo stesso in qualche modo celebrata, da segnalare l’ottimo lavoro eseguito dalle diverse forze dell’ordine cittadine, in particolare dai carabinieri che segnalano tre sanzioni per inosservanza alle norme anti Covid e la chiusura di un esercizio per 5 giorni per l’inosservanza del proprietario all’uso della mascherina. Controllate infine, con diversi esiti, 70 persone e 50 mezzi.
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