Sarti al Cipnes evita lo strappo Fi-Psd’Az
di Serena Lullia
L’imprenditore eletto presidente all’unanimità: «La convergenza sul mio nome mi rafforza. Ora al lavoro, l’agenda è ricca»
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OLBIA. Imprenditore ed esponente del Psd’Az, ma anche uomo gradito a Settimo Nizzi. Qualità che ne hanno fatto il presidente del Cipnes ideale. Il nome di Gianni Sarti ha messo tutti d’accordo nel Cda del consorzio industriale. E ha ottenuto persino la doppia benedizione sardista: del presidente Christian Solinas e del consigliere regionale Giovanni Satta. Vice presidente, anche lui con voto senza sbavature, Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Gallura e rappresentante della Camera di commercio all’interno del Cipnes. «Un incarico facilissimo e difficilissimo allo stesso tempo – commenta Sarti –. Difficilissimo perché gli impegni sono tanti e di importanza tale che a chiunque verrebbero i brividi, anche perché questa è una eccellenza per la Gallura e la Sardegna. Ma anche “facile” perché c’è uno staff dirigenziale di prim’ordine e lo ha dimostrato in tutti questi anni. Avere la fortuna di collaborare con un personale di questo tipo ti dà la serenità e la certezza di ricevere aiuti concreti in ogni campo».
Eccellenza sarda. Il Cipnes, nonostante la crisi legata alla pandemia, resta una macchina che produce sviluppo. L’ultimo bilancio approvato, quello del 2019, si è chiuso in pareggio e con ricavi per 27 milioni di euro. «Una macchina che funziona molto bene – conferma Sarti –. Il mio compito sarà portare avanti quello che è stato progettato fino a ora. Seguirò le orme tracciate da chi mi ha preceduto per poi, mano a mano, inserire le linee del nuovo cda. D’altronde questo è un consorzio retto da enti politici e anche la politica deve poter dire la sua».
Taglio Sarti. Per vedere il taglio che Sarti darà all’agenda del Cipnes bisognerà però aspettare. «Io sono una persona molto pragmatica – spiega –. È vero che si era già raggiunta l’intesa sul mio nome, ma aspettavo la nomina prima di fare pensieri di altro tipo. Da domani cominceremo a ragionare in questa direzione, ma dico la verità. Non ho nemmeno la fretta di pensare a cose nuove, tante sono le cose belle e importanti sul piatto. Spetta a noi portarle a termine nel migliore dei modi e rispettando i tempi».
L’unanimità fa la forza. Sarti si sente rafforzato nel suo ruolo di presidente dal fatto di essere stato l’uomo che ha messo d’accordo tutti. «Vengo dal mondo dell’impresa e in qualche modo questo ruolo mi è congeniale – aggiunge –. Faccio anche politica, diciamo per diletto, ma il pane l’ho sempre portato a casa facendo l’imprenditore. Il Consorzio è già un’eccellenza, se saremo bravi potremo farlo crescere ancora di più».
L’agenda. Lungo l’elenco di progetti ereditati dalla gestione del presidente uscente, Mario Gattu. Il completamento della Pte, la piattaforma tecnologica europea che sarà vetrina per prodotti di eccellenza, la pista ciclabile e il biodigestore nell’impianto di Spiritu Santu per la produzione di biometano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Eccellenza sarda. Il Cipnes, nonostante la crisi legata alla pandemia, resta una macchina che produce sviluppo. L’ultimo bilancio approvato, quello del 2019, si è chiuso in pareggio e con ricavi per 27 milioni di euro. «Una macchina che funziona molto bene – conferma Sarti –. Il mio compito sarà portare avanti quello che è stato progettato fino a ora. Seguirò le orme tracciate da chi mi ha preceduto per poi, mano a mano, inserire le linee del nuovo cda. D’altronde questo è un consorzio retto da enti politici e anche la politica deve poter dire la sua».
Taglio Sarti. Per vedere il taglio che Sarti darà all’agenda del Cipnes bisognerà però aspettare. «Io sono una persona molto pragmatica – spiega –. È vero che si era già raggiunta l’intesa sul mio nome, ma aspettavo la nomina prima di fare pensieri di altro tipo. Da domani cominceremo a ragionare in questa direzione, ma dico la verità. Non ho nemmeno la fretta di pensare a cose nuove, tante sono le cose belle e importanti sul piatto. Spetta a noi portarle a termine nel migliore dei modi e rispettando i tempi».
L’unanimità fa la forza. Sarti si sente rafforzato nel suo ruolo di presidente dal fatto di essere stato l’uomo che ha messo d’accordo tutti. «Vengo dal mondo dell’impresa e in qualche modo questo ruolo mi è congeniale – aggiunge –. Faccio anche politica, diciamo per diletto, ma il pane l’ho sempre portato a casa facendo l’imprenditore. Il Consorzio è già un’eccellenza, se saremo bravi potremo farlo crescere ancora di più».
L’agenda. Lungo l’elenco di progetti ereditati dalla gestione del presidente uscente, Mario Gattu. Il completamento della Pte, la piattaforma tecnologica europea che sarà vetrina per prodotti di eccellenza, la pista ciclabile e il biodigestore nell’impianto di Spiritu Santu per la produzione di biometano.
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