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Olbia

Sos sangue, donazioni cresciute in due giorni

Sos sangue, donazioni cresciute in due giorni

Successo delle raccolte itineranti dopo l’appello del centro trasfusionale. Cocco: ma serve continuità

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OLBIA. Emergenza sangue: l’appello del centro trasfusionale non p rimasto inascoltato. E le sacche raccolte in questi giorni, a bordo dell’autoemoteca, sono state tante. Bben 44 davanti al Mater Olbia, con due équipe a disposizione, 15 al centro trasfusionale (di solito non arrivano a dieci al giorno) e 25 a Badesi. Nelle tappe itineranti, nel rispetto delle prescrizioni anti Covid, le donazioni possono essere garantite in sicurezza proprio per 25 sacche ma mediamente non si va oltre quota 20 : quindi il segnale di sensibilità arrivato da Badesi è stato forte.

«Ringraziamo la popolazione per la prima risposta importante dopo gli appelli lanciati - dice subito Marco Cocco, responsabile del centro trasfusionale della Assl di Olbia -. Ma è fondamentale la continuità per garantire la regolare attività e la sicurezza per le nostre strutture sanitarie. Per arrivare all’autosufficienza, anche nei confronti del Mater Olbia, dovremmo raccogliere mediamente 7000 sacche l'anno. Per esser proprio tranquilli 8000. Un numero che adesso è ancora lontano. Lo scorso anno infatti abbiamo importato da altre Assl, gravando quindi su altri territori, circa 1.800 sacche (nel 2020 ne abbiamo raccolto 5400). Stiamo parliamo perciò di circa 150 sacche la settimana: quantità necessaria per essere autonomi. Oltre alle trasfusioni dei nostri pazienti talassemici, il sangue serve per far fronte alle emergenze che possono presentarsi in ospedale (vedi un incidente stradale con codice rosso che arriva in pronto soccorso). Ma anche per un intervento chirurgico programmato è necessario avere a disposizione almeno due sacche di sangue del gruppo del paziente». Le prossime raccolte a bordo dell’autoemoteca per il mese di febbraio sono previste domani (18) a Tempio, il 20 ad Arzachena, il 21 a Luras, il 25 a Luogosanto, il 26 a Monti, il 27 alla Maddalena e il 28 febbraio a Golfo Aranci.

«Continuiamo a chiedere alla popolazione - continua Cocco - di compiere un gesto di grande generosità e invitiamo anche chi non dona abitualmente a farsi avanti. L’emergenza Covid ha accentuato la tendenza già in atto da alcuni anni, ovvero il calo delle donazioni di sangue che interessa tutta Italia e anche la Gallura, ma bisogna invertire la rotta e serve davvero un ulteriore sforzo di tutti». (s.p.)

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