La vendita di Rinagghju all’esame dell’aula giovedì prossimo
TEMPIO. Il consiglio comunale tempiese, ancora privato della presenza del pubblico a causa della pandemia, è stato convocato ieri mattina dalla giunta Addis, con un apposito avviso, per le 9 di...
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TEMPIO. Il consiglio comunale tempiese, ancora privato della presenza del pubblico a causa della pandemia, è stato convocato ieri mattina dalla giunta Addis, con un apposito avviso, per le 9 di giovedì 25 febbraio.
La riunione, in seduta straordinaria e urgente, si svolgerà, come sempre avviene dall’inizio dell’emergenza sanitaria, nella sala consiliare al secondo piano del palazzo comunale in Piazza Gallura e sarà strettamente riservata, oltre che ai consiglieri comunali, ai soli funzionari addetti.
Dopo una serie di argomenti riguardanti l’armonizzazione degli schemi contabili, una variante al piano di fabbricazione e al Puc per modifiche alla Pischinaccia, il Consiglio è chiamato anche ad autorizzare l’alienazione di parte del compendio di Rinagghju. Argomento non facile, sul quale, così come nel passato peraltro, è facile pronosticare molteplici pareri.
Questi, invece, nell’ordine, gli altri argomenti in discussione: interrogazioni ed interpellanze, sostituzione della dimissionaria consigliera comunale Alessandra Vasa, di Alternativa Popolare. Si è dimessa per motivi familiari qualche mese fa ed è stata sostituita con il primo dei non eletti: Alessandro Cordella. Personaggio politicamente molto noto a Tempio, impegnato in questi ultimi anni nella strenua difesa del Paolo Dettori.
Subito dopo la surroga di componenti di alcune commissioni consiliari, l’assemblea è chiamata a discutere e ad approvare la partecipazione della città alla mobilitazione degli enti locali della Sardegna contro l’ipotesi di stoccaggio sull’Isola di scorie nucleari, anche in forma provvisoria. «Un momento di altissima attenzione sul quale - dicono in tantissimi -, non si può né abbassare la guardia, né fare un passo indietro, né tanto meno distinguersi per motivi partitici».(a.m.)
La riunione, in seduta straordinaria e urgente, si svolgerà, come sempre avviene dall’inizio dell’emergenza sanitaria, nella sala consiliare al secondo piano del palazzo comunale in Piazza Gallura e sarà strettamente riservata, oltre che ai consiglieri comunali, ai soli funzionari addetti.
Dopo una serie di argomenti riguardanti l’armonizzazione degli schemi contabili, una variante al piano di fabbricazione e al Puc per modifiche alla Pischinaccia, il Consiglio è chiamato anche ad autorizzare l’alienazione di parte del compendio di Rinagghju. Argomento non facile, sul quale, così come nel passato peraltro, è facile pronosticare molteplici pareri.
Questi, invece, nell’ordine, gli altri argomenti in discussione: interrogazioni ed interpellanze, sostituzione della dimissionaria consigliera comunale Alessandra Vasa, di Alternativa Popolare. Si è dimessa per motivi familiari qualche mese fa ed è stata sostituita con il primo dei non eletti: Alessandro Cordella. Personaggio politicamente molto noto a Tempio, impegnato in questi ultimi anni nella strenua difesa del Paolo Dettori.
Subito dopo la surroga di componenti di alcune commissioni consiliari, l’assemblea è chiamata a discutere e ad approvare la partecipazione della città alla mobilitazione degli enti locali della Sardegna contro l’ipotesi di stoccaggio sull’Isola di scorie nucleari, anche in forma provvisoria. «Un momento di altissima attenzione sul quale - dicono in tantissimi -, non si può né abbassare la guardia, né fare un passo indietro, né tanto meno distinguersi per motivi partitici».(a.m.)
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