La Nuova Sardegna

Olbia

Terzo polo, ma solo se si vota in autunno

di Marco Bittau
Terzo polo, ma solo se si vota in autunno

In campo il gruppo Concretezza e sviluppo: cinque ex consiglieri comunali dicono no alla coalizione civica e al centrodestra

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OLBIA. Terzo polo sì, no, forse. Le prossime elezioni comunali di Olbia potrebbero non essere una questione a due tra il sindaco uscente Settimo Nizzi e lo sfidante Augusto Navone. Un terzo incomodo c’è, ma scenderà in campo solo se le elezioni slitteranno ai primi d’autunno a causa della variabile Covid. Così hanno deciso Gianni Ricciu, Massimo Putzu, Gianni Urtis, Vito Langiu e Mirko Varchetta, ex consiglieri comunali nell’era Giovannelli bis (2011-2016) oggi di nuovo sulla scena con il gruppo denominato Concretezza e sviluppo.

Sono tutti nomi e volti noti, a cominciare da Ricciu, che vanta una lunghissima esperienza amministrativa (anche da assessore provinciale) e una ancora più lunga militanza politica nel centro sinistra. Alla fine l’inattesa uscita dal Pd e dalla politica attiva. Mai dire mai, così da qualche mese la ricomparsa sulla scena con idee e progetti postati sui social. Adesso l’ufficialità: con Gianni Ricciu si muove un gruppo di ex consiglieri comunali di fede giovannelliana, che sembravano scomparsi dai radar della vita politica. La posizione del gruppo è chiara: né con la Grande coalizione civica di Augusto Navone né con il centrodestra che sostiene Settimo Nizzi. Un terzo polo, appunto, ma solo se si voterà in autunno e ci sarà il tempo di organizzarsi. Altrimenti liberi tutti.

«A seguito di un’ampia e costruttiva discussione – afferma il cordinamento di Concretezza e sviluppo – e dopo aver analizzato le ipotesi di alleanza per la partecipazione alla prossima competizione elettorale, insieme all’ipotesi della costituzione di una propria lista a sostegno di uno dei due poli, non avendo riscontrato l’unanimità sulle proposte attualmente in campo, che vede i due schieramenti contendersi la guida della città per i prossimi 5 anni, il gruppo ha deciso di non partecipare alla competizione ritenendo di non condividere appieno le proposte dei due schieramenti, nell’ipotesi che le elezioni dovessero tenersi entro il maggio 2021». «Ci riserviamo invece – aggiunge Concretezza e sviluppo – qualora le elezioni fossero posticipate al prossimo autunno, di impegnarci alla elaborazione di un progetto alternativo al centrodestra e alla Grande coalizione civica. Le riunioni nel frattempo continueranno per proseguire nell’elaborazione di idee e proposte concrete sul progetto che vorremmo sviluppare per sottoporlo all’attenzione dei cittadini».

Il dato politico è che il gruppo non si allinea alle proposte politiche della Grande coalizione civica e tanto meno a quelle del centrodestra. Quindi nessuna possibilità di candidarsi come consiglieri in uno o nell’altro schieramento. Una decisione unanime, secondo una sorta di patto d’onore tra i cinque del cordinamento

Sul fronte delle idee e dei programmi, invece, Concretezza e sviluppo nelle ultime settimane ha pubblicato alcune anticipazioni sui social. Si parla di Olbia città verde, ma anche di prevenzione del rischio idrogeologico, di consumo zero di nuovo territorio, di rigenerazione urbana, di integrazione razziale, di città solidale, di Olbia crocevia di studenti, di nuove frontiere del turismo, dei servizi e dell’agroalimentare, di imprenditoria sana. E poi, che non guasta mai, di Olbia guida politica della Gallura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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