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Olbia

«Nessuna bonifica a Su Donnigheddu»

«Nessuna bonifica a Su Donnigheddu»

Il caso della discarica di Golfo Aranci. Li Gioi (M5S): «Situazione gravissima»

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GOLFO ARANCI. L’aveva definita già un anno fa una bomba ecologica mai disinnescata, aveva sollecitato l’intervento della Regione e oggi lancia lo stesso allarme perché “la discarica di Su Donnigheddu non è stata mai bonificata”.

«Sì, è passato un anno dal mio primo sopralluogo - attacca il consigliere regionale del Movimento 5Stelle - e nonostante le rassicurazioni fornite dalla Regione a febbraio dell'anno scorso in risposta alla mia interrogazione, la discarica di Su Donnigheddu ancora non è stata risanata. A seguito della mia richiesta di intervento, gli uffici dell'assessorato alla Sanità avevano infatti disposto due sopralluoghi, che risalgono al 9 e al 13 gennaio 2020, a seguito dei quali la Regione aveva risposto confermando la necessità di messa in sicurezza e bonifica del sito Dalle ispezioni disposte dagli uffici regionali era emerso chiaramente che quanto da me denunciato in Consiglio corrispondeva alla verità dei fatti. Su quest’area, utilizzata dal Comune di Golfo Aranci dal 1979 al 1991 ed estesa per oltre 15 mila metri quadri, non è mai stato realizzato alcun Piano di caratterizzazione».

Ecco perché Li Gioi interviene di nuovo in modo duro. «Stiamo parlando di una vera e propria bomba ecologica mai disinnescata - ribadisce Li Gioi -, una montagna di 34mila metri cubi di rifiuti, nel mezzo di un'area residenziale e quindi pericolosissima per gli abitanti della zona, un centinaio di famiglie, costrette a sopportare continui miasmi e a vivere in un territorio inquinato e ad alto rischio. A confermare la gravità della situazione – prosegue inoltre il consigliere - è intervenuta anche l'approvazione del Puc che impone la caratterizzazione e la bonifica di quelle aree classificate come G4.08. E allora, qual è la ragione per cui non si è ancora provveduto a mettere in sicurezza un'area così vasta che pone a repentaglio la salute di chi ci vive?».

«La situazione è al limite della decenza - aveva detto Li Gioi dopo il sopralluogo -: il percolato derivante dalla discarica confluisce nel torrente Su Laccu che sfocia nella spiaggia di “Marinella”. Suolo, sottosuolo, acqua e aria rischiano di essere gravemente compromesse, il rischio per la salute pubblica è enorme».



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