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Olbia, l'appello di Priamo Casu del Circo sardo: «Non abbiamo i soldi per il cibo degli animali»

Olbia, l'appello di Priamo Casu del Circo sardo: «Non abbiamo i soldi per il cibo degli animali»

Il Covid ha messo ko l'ultima testimonianza dell'attività circense nell'isola. «La Regione ci aiuti a non chiudere»

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OLBIA. Niente spettacoli, niente incassi, niente aiuti, niente soldi nemmeno per acquistare il cibo per gli animali. Il Covid sta dando il colpo di grazia al Circo sardo, l’ultima testimonianza nell’isola dell’attività circense.

Priamo Casu, il titolare, lancia l’ultimo accorato appello alla Regione. «L'ultimo Circo Sardo – afferma – sta morendo, ed è una vergogna che la Regione Sardegna si disinteressi di un pezzo importante della storia e della cultura sarda».

«Mio padre Piero Casu – racconta Priamo Casu – dopo otto anni di militare, compresi cinque anni a combattere per l'Italia e la Sardegna, con il primo Circo sardo nel 1954 portò l'Isola in televisione con un cavallino della Giara che faceva la matematica e con la sua grande forza di comico e acrobata. Siamo stati i primi a far vedere la Sardegna a colori in un telefilm di Riccardo Fellini, in tutto il mondo. Abbiamo fatto vedere ancora le bellezze della Sardegna nel cinema con il film “Una notte che piove” del regista Bullo partecipando con il nostro spettacolo. Abbiamo fatto spettacoli in tutto il mondo con arte circense e folclore sardo, ogni settimana spettacoli nelle pediatrie dell'Isola e di tutta Italia compresi il microcitemico di Cagliari, l'ospedale San Giovanni Rotondo, l'ospedale di Foggia, il Bambin Gesù di Santa Marinella e Roma, senza chiedere mai un euro, e non abbiamo mai avuto un euro da Regione, province, comuni o stato».

Ma ora la situazione del circo sardo è drammatica. «Addirittura – dice Priamo Casu – dopo che abbiamo visto morire nostri animali perché non abbiamo soldi per medicine e cibo, leggiamo che la Regione e i Comuni di Cagliari e Sestu hanno dato ristori a circhi che non hanno niente a che vedere con la Sardegna. È giusto che quegli artisti siano aiutati, ma non è giusto far morire l'ultimo vero Circo Sardo solo perché è impossibilitato a continuare il suo lavoro».

«Noi – è l’accorato appello finale di Priamo Casu – stiamo vivendo solo grazie alla Caritas che fornisce il cibo per noi, ma purtroppo non può far niente per i nostri animali. Quindi chiediamo un intervento immediato per continuare la nostra attività che altrimenti dovrà chiudere definitivamente, e sappiamo che la nostra Sardegna non vuole questo».
 

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