Ambiente e sostenibilità nell’agenda del M5s
Presentata in consiglio comunale una mozione per la promozione delle comunità energetiche
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OLBIA. La transizione energetica è sempre più questione centrale nella società e nell’economia alla prova della pandemia Covid. Un tema di grande attualità a livello nazionale, ma anche locale, tanto che il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle (Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio) ha presentato una mozione in Consiglio per impegnare il sindaco e la giunta a promuovere nel territorio comunale la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo, cioè quei soggetti giuridici (persone fisiche, piccole e medie imprese o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali) che si uniscono per produrre, autoconsumare e vendere energia prodotta da fonti rinnovabili. L’obiettivo è «generare benefici diretti con la riduzione dei costi in bolletta per i cittadini con maggiore disagio economico, ma anche assicurare attraverso la creazione di apposito sportello la promozione e la creazione di comunità energetiche e sistemi di autoconsumo».
«Le nuove sfide – dice Maria Teresa Piccinnu – avranno come tema ricorrente l’ambiente e il contrasto alle fonti non rinnovabili per un’economia sostenibile. Se vorremo essere competitivi dobbiamo essere pronti fin da oggi a gestire la rete di risorse economiche del recovery plan che arriveranno agli enti locali. Una grossa fetta interesserà l'ambiente e l'attenzione verso energie rinnovabili. Questo si trasformerà in un aiuto in termini di riduzione di bollette ai cittadini e alle imprese. Nuovi posti di lavoro in un'ottica nuova ma urgente». «La promozione della qualità urbanistica e architettonica deve passare anche per la chiave energetica intervenendo sul patrimonio pubblico e privato – aggiunge Roberto Ferinaio –. Le comunità energetiche vanno in questa direzione: un tassello nel piano energetico comunale. Occorre condivisione degli obiettivi e un indirizzo politico verso il rinnovo dell'impianto energetico della città. Sviluppo e promozione di azioni mirate alla produzione e all’uso di energia da fonti rinnovabili. Comunità energetiche ma anche sensibilizzazione delle altre forme di incentivi come Superbonus 110% o Reddito energetico».
«Le nuove sfide – dice Maria Teresa Piccinnu – avranno come tema ricorrente l’ambiente e il contrasto alle fonti non rinnovabili per un’economia sostenibile. Se vorremo essere competitivi dobbiamo essere pronti fin da oggi a gestire la rete di risorse economiche del recovery plan che arriveranno agli enti locali. Una grossa fetta interesserà l'ambiente e l'attenzione verso energie rinnovabili. Questo si trasformerà in un aiuto in termini di riduzione di bollette ai cittadini e alle imprese. Nuovi posti di lavoro in un'ottica nuova ma urgente». «La promozione della qualità urbanistica e architettonica deve passare anche per la chiave energetica intervenendo sul patrimonio pubblico e privato – aggiunge Roberto Ferinaio –. Le comunità energetiche vanno in questa direzione: un tassello nel piano energetico comunale. Occorre condivisione degli obiettivi e un indirizzo politico verso il rinnovo dell'impianto energetico della città. Sviluppo e promozione di azioni mirate alla produzione e all’uso di energia da fonti rinnovabili. Comunità energetiche ma anche sensibilizzazione delle altre forme di incentivi come Superbonus 110% o Reddito energetico».
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