Olbia, nasce la cittadella dei maxi yacht

Pirro spiega i lavori in corso: con Novamarine, Sno e Magnum sarà una potenza nel Mediterraneo

OLBIA. La nuova Novamarine. Sno Marine Service e Sno Marine Center. Duecentomila metri quadrati complessivi dove sta sorgendo uno dei più importanti poli della nautica del Mediterraneo. Protagonisti i fratelli Pirro, Francesco e Andrea. Il nuovo distretto della nautica prende forma, partendo dalla Sno, passando per l’acquisizione delle aree della ex fabbrica della Palmera a Su Arrasolu e dei capannoni nell’ex cantiere della International Boat Service. Nel nuovo stabilimento della Novamarine, marchio storico nato a Olbia, che ha imposto i suoi gommoni in tutto il mondo, controllato dalla B Shiver dei fratelli Pirro, si sta completando lo spostamento della produzione. Qui sta sorgendo anche un centro servizi e di assistenza su un’area di 8 mila metri quadri.

L’investimento. «Stiamo organizzando il trasferimento, lavorando ininterrottamente per non fermare la produzione – spiega Francesco Pirro, ceo di B Shiver, società cui fa capo la Novamarine –. Abbiamo acquisito nuovi capannoni da 5mila metri quadri, più un’area tra piazzali e banchine di 20mila metri quadri. La produzione nei nuovi cantieri inizierà prestissimo, sarà quella per la prossima stagione estiva. L’investimento supera i 10 milioni di euro». Il passo definitivo è la creazione di Sno Marine Center, ramo della società madre Sno Service, che completerà la fusione di tutti i cantieri esistenti a Su Arrasolu, in un’area da 200mila metri quadrati. «Qui sta sorgendo uno dei Marine Center più importanti a livello internazionale. L’idea venne a me e mio fratello durante un viaggio in Florida, visitando Fort Lauderdale. Così abbiamo deciso di progettare e realizzare un polo specializzato dove far crescere nuove generazioni di professionisti legati a tutti gli aspetti della nautica da diporto».

Polo della nautica. Sno e Novamarine sono due realtà imprenditoriali che danno occupazione nel territorio. Quest’ultima impiega circa 60 addetti diretti e 60-70 indiretti. «Il progetto Marine Center – sottolinea Pirro – prevede la nascita di una cittadella della nautica con 79 yacht garage da 25 a 30 metri di lunghezza, dove chi li occuperà potrà svolgere i lavori di rimessaggio o affidarli a terzi. Noi ci occuperemo dell’alaggio e del trasporto. Ci saranno una cinquantina di box per uffici ed eventuali foresterie per equipaggi: poi negozi e officine. L’idea è che un armatore o comandante che ormeggi la sua imbarcazione qui da noi possa trovare tutta l’assistenza di cui abbia bisogno. Formeremo grandi competenze, da motoristi ed elettricisti a carpentieri, poi effettueremo lavori di personalizzazione degli interni, verniciature. Tutto in collaborazione con le più grandi e importanti case nautiche del mondo».

Magnum Marine. I nuovi yacht di lusso di Magnum Marine, società con sede a Miami, Florida, saranno commercializzati dalla Sno Service. Non solo retail, però. Perché nella nuova area di Su Arrasolu ci sarà anche la produzione degli interni degli yacht made in Usa, diventati famosi grazie alla serie tv “Miami Vice”. Un primo passo, in attesa di nuovi accordi nel complesso produttivo del distretto della nautica di Olbia. Sno Marine Center ha acquisito così una nuova collaborazione con un marchio prestigioso per il grande polo produttivo della nautica che sta realizzando nello stabilimento ex Palmera. «Daremo assistenza ai clienti Magnun Marine europei e ci occuperemo anche di personalizzare per gli stessi clienti le barche prodotte negli Usa – spiega Francesco Pirro –. Magnum Marine ci darà grande risalto a livello internazionale, quando siamo nati nel 1990 Magnum Marine era già un mito della nautica, possiamo definirlo il nostro primo amore. Saremo come una sartoria, che confezionerà una imbarcazione a misura di cliente e lo faremo nei cantieri di Sno Service».

Formazione. La grande sfida è quella di creare nuovi giovani professionisti della nautica, che dopo il percorso scolastico troverebbero nei cantieri di Su Arrasolu la possibilità di formarsi al più alto livello, in tutti i settori della nautica. «Se la Regione fosse disponibile ad avviare un ragionamento con noi, qui c’è la possibilità di creare un serbatoio per sviluppare competenze e progetti – conferma Pirro – Oggi diamo lavoro a 120 persone, tra dipendenti diretti e indotto. Abbiamo programmi di assunzione importanti. L’anno scorso attraverso una società interinale abbiamo fatto colloqui per 70 giovani. Poi abbiamo sviluppato un corso di formazione interamente finanziato da noi e infine abbiamo assunto 18 ragazzi tra falegnami, elettricisti e altri specializzati nel refit di grandi imbarcazioni da diporto».



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