La Nuova Sardegna

Olbia

LA MADDALENA 

Città chiusa e scuole aperte Parte lo screening di massa

Città chiusa e scuole aperte Parte lo screening di massa

LA MADDALENA. La polemica corre sulle chat e sulle bacheche di Facebook per tutta la sera. Ad accendere le conversazioni virtuali non è tanto l’istituzione della zona rossa ormai metabolizzata, ma...

2 MINUTI DI LETTURA





LA MADDALENA. La polemica corre sulle chat e sulle bacheche di Facebook per tutta la sera. Ad accendere le conversazioni virtuali non è tanto l’istituzione della zona rossa ormai metabolizzata, ma restrizioni e concessioni per affrontare la settimana per contenere la diffusione della variante inglese. Nell’isola al momento ci sono 10 casi. Il sindaco Fabio Lai comunica le restrizioni in modo insolito. Prima della firma dell’ordinanza e della sua pubblicazione all’albo pretorio, anticipa le regole con delle slide sul suo profilo Facebook. A colpire sono le aperture delle scuole: asili nido, scuola dell'infanzia, primaria e primo anno della scuola secondaria di primo grado. Didattica a distanza invece per gli alunni dalla seconda media in poi. Il Dpcm del Governo, l’ultimo sulle zone rosse, consente di mantenere aperte le scuole. Spetta poi ai sindaci, in base alle situazioni contingenti, decidere se inasprire le restrizioni. Nelle altre due mini zone rosse chirurgiche della Sardegna, Bono e San Teodoro, i primi cittadini hanno optato per la misura più severa, scuole di ogni ordine e grado chiuse. Le altre restrizioni in zona rossa nell’isola prevedono il divieto di spostamento nelle abitazioni di parenti e amici; l’attività motoria nei pressi dell’abitazione, in forma individuale e con l’obbligo della mascherina; l’attività sportiva agonistica è consentita sia in forma individuale che di squadra.

La Maddalena e San Teodoro confidano adesso nello screening di massa. La Regione ha organizzato una task force di medici e infermieri che raggiungeranno i territori di Bono, San Teodoro e La Maddalena. Una cinquantina in tutto con un carico di 15mila tamponi e di strumenti per processarli in loco. Sarà sottoposta a controllo tutta la popolazione. I comuni metteranno a disposizione i locali in cui avverrà l’esame e dove saranno allestiti i laboratori per processare i tamponi. Nell’isola è stata richiesta e accordata la collaborazione della Marina militare. Venerdì i camici bianchi saranno a Bono, poi alla Maddalena e a San Teodoro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative