«Stazione luogo del cuore, orgoglio e stimolo»
di Giuseppe Pulina
L’assessora Liguori e Vanni Bionda spiegano come si è arrivati al prestigioso riconoscimento del Fai
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TEMPIO . Castelli, chiese, ponti, eremi, ville, borghi, antiche caserme, musei, aree naturali e archeologiche. Tra i luoghi del cuore del Fai (Fondo ambiente italiano) c’è il meglio del Belpaese. Nella lunga lista dei luoghi da visitare assolutamente figura, quest’anno, anche la storica stazione di Tempio. Un luogo del cuore caro ai tempiesi, ai sardi, ma, più in generale, a tutte quelle persone che hanno modo di scoprire il piccolo incanto che la stazione custodisce dentro di sé, con una delle sale d’attesa più belle d’Italia, grazie agli arredi di legno e, soprattutto, ai pregiatissimi affreschi di Giuseppe Biasi.
Tra i luoghi del cuore 2020 la stazione di Tempio si è collocata al 24° posto con più di 11mila voti. Il miglior piazzamento regionale di sempre in questa speciale classifica del Fai. A dimostrazione anche della scelta ben meditata del Fai Sardegna che, tra diverse proposte, alla fine aveva deciso di puntare sulla stazione tempiese. Risulta più che comprensibile, perciò, la soddisfazione dell’assessora alla Cultura, Monica Liguori.
«Per Tempio – afferma – il risultato raggiunto non può che essere motivo di orgoglio. A questo si accompagna l’orgoglio dell’amministrazione comunale per avere ottenuto un finanziamento della Fondazione di Sardegna per il restauro delle tele di Biasi. Senza autoreferenzialità, mi piace sottolineare che l’amministrazione tempiese vuole curare con la massima attenzione i suoi tesori per renderli fruibili a tutti, ora e in futuro. In questo senso appoggia, sostiene e promuove il Fai e la sua meritoria opera».
Un ruolo importante è stato svolto anche dal comitato istituito per sostenere la candidatura della stazione, di cui Vanni Bionda, responsabile del Fai Gallura, è stato il coordinatore. «L’idea iniziale – spiega Bionda – era nata con un progetto di alternanza scuola/lavoro per una classe del liceo linguistico; così, in accordo con la professoressa Donatella Tatti, era stata predisposta tutta la documentazione burocratica, al fine anche di poter accreditare le ore di formazione agli studenti. L’emergenza sanitaria ha bloccato il progetto bloccato, ma, trovandoci nell’anno celebrativo delle ferrovie storiche, presi la decisione di proporre al Fai regionale la stazione per i luoghi del cuore». Scelta quanto mai azzeccata, visto il risultato finale.
Ora ci sarebbe da chiedersi se l’occasione è buone per un progetto di rilancio per la storica stazione della città, tappa di passaggio di convogli turistici in estate. «La partecipazione ai luoghi del cuore può servire per sensibilizzare la classe politica a intervenire sul bene con lavori strutturali per diverse componenti dell’immobile: tetto, grondaie, rischi di infiltrazione dell’acqua nella sala d'attesa, infissi da cambiare, cedimento della pensilina in stile liberty». Al restauro dei dipinti di Biasi potrebbe contribuire anche il Fai. Questo è l'auspicio di Vanni Bionda e non solo.
Tra i luoghi del cuore 2020 la stazione di Tempio si è collocata al 24° posto con più di 11mila voti. Il miglior piazzamento regionale di sempre in questa speciale classifica del Fai. A dimostrazione anche della scelta ben meditata del Fai Sardegna che, tra diverse proposte, alla fine aveva deciso di puntare sulla stazione tempiese. Risulta più che comprensibile, perciò, la soddisfazione dell’assessora alla Cultura, Monica Liguori.
«Per Tempio – afferma – il risultato raggiunto non può che essere motivo di orgoglio. A questo si accompagna l’orgoglio dell’amministrazione comunale per avere ottenuto un finanziamento della Fondazione di Sardegna per il restauro delle tele di Biasi. Senza autoreferenzialità, mi piace sottolineare che l’amministrazione tempiese vuole curare con la massima attenzione i suoi tesori per renderli fruibili a tutti, ora e in futuro. In questo senso appoggia, sostiene e promuove il Fai e la sua meritoria opera».
Un ruolo importante è stato svolto anche dal comitato istituito per sostenere la candidatura della stazione, di cui Vanni Bionda, responsabile del Fai Gallura, è stato il coordinatore. «L’idea iniziale – spiega Bionda – era nata con un progetto di alternanza scuola/lavoro per una classe del liceo linguistico; così, in accordo con la professoressa Donatella Tatti, era stata predisposta tutta la documentazione burocratica, al fine anche di poter accreditare le ore di formazione agli studenti. L’emergenza sanitaria ha bloccato il progetto bloccato, ma, trovandoci nell’anno celebrativo delle ferrovie storiche, presi la decisione di proporre al Fai regionale la stazione per i luoghi del cuore». Scelta quanto mai azzeccata, visto il risultato finale.
Ora ci sarebbe da chiedersi se l’occasione è buone per un progetto di rilancio per la storica stazione della città, tappa di passaggio di convogli turistici in estate. «La partecipazione ai luoghi del cuore può servire per sensibilizzare la classe politica a intervenire sul bene con lavori strutturali per diverse componenti dell’immobile: tetto, grondaie, rischi di infiltrazione dell’acqua nella sala d'attesa, infissi da cambiare, cedimento della pensilina in stile liberty». Al restauro dei dipinti di Biasi potrebbe contribuire anche il Fai. Questo è l'auspicio di Vanni Bionda e non solo.
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