Olbia, il Covid stronca anche zio Quirino "il guaritore" miracolato a Lourdes
È morto a 92 anni a Berchiddeddu. Andavano da lui a chiedere aiuto per amore, lavoro e fortuna
BERCHIDDEDDU. Nella sua piccola casetta a due passi dalla chiesa, ogni giorno c’era la fila di persone che attendeva di essere ricevuta da “zio Quirino”. Lui con le sue preghiere aiutava tutti, non diceva mai di no a nessuno, neppure quando bussavano la sua porta a notte fonda. Aveva deciso di dedicare il resto della sua vita a pregare per gli altri dopo che la preghiera aveva salvato lui stesso quando aveva 38 anni, miracolato a Lourdes, come raccontava a tutti quelli a cui faceva il piatto contro il malocchio o le parole per conoscere il futuro. La sua “missione” è finita ieri: stroncato dal Covid all’età di 92 anni.
Aveva un po’ di tosse e un po’ di febbre. Era ricoverato da qualche giorno. Il primo marzo è morto. E per la sua famiglia che lo adorava – lo ricordano i fratelli Luigino e Gesuino con le rispettive famiglie –, per Berchiddeddu e per tutti quelli che lo conoscevano è un grande dolore. «Non aveva nessuna patologia, non prendeva una pastiglia..», dicono in lacrime i parenti. Lui, forse, sapeva già che non sarebbe ritornato a casa e per questo aveva già deciso chi si sarebbe dovuto occupare della sua cagnetta Linda con cui viveva in simbiosi. E la volontà di zio Quirino è stata rispettata. Linda ora è con la sua nuova padrona, a Olbia.
Zio Quirino Ferinaiu era conosciuto in tutta la Gallura, e non solo. Nella piccola frazione olbiese arrivavano da ogni parte dell’isola e dal resto d’Italia. In fila dalla mattina alla sera, attendevano di sedersi di fronte a lui nella cucina strapiena di piccoli regali, dolci, zucchero e caffè di cui le persone gli facevano dono. Chiedevano le sue preghiere perché avevano perso il lavoro, per trovare l’amore o ritrovare quello perduto, per avere più fortuna, perché non riuscivano ad avere figli e per mille altri problemi. E lui si dilungava a chiacchierare con loro, recitando versi e brani di libri, raccontando della sua vita e della sua Agostina che l’aveva accompagnato a Lourdes e che poi era diventata sua moglie.
La straordinaria storia di zio Quririno, ora la ricordano i suoi familiari. «Quando aveva 38 anni, subì un intervento chirurgico al cervello, gli avevano dato sette giorni di vita». Per fortuna non andò come dicevano i medici. Ma comunque finì in carrozzina. Lui che aveva già una fede incrollabile decise di andare a Lourdes. Partì che era su una sedia a rotelle e tornò a casa sulle sue gambe. «Si era immerso nella vasca e dopo aver fatto il bagno si era alzato in piedi da solo, tra lo stupore di tutti», raccontano i familiari. In quel viaggio, oltre che dai fratelli, fu accompagnato da un’operatrice del volontariato, Agostina Muggiano, trent’anni più grande di lui. Quando ritornarono a Berchiddeddu si sposarono. Dopo parecchi anni di matrimonio lei è morta. E lui ha continuato ogni giorno a fare della preghiera la sua missione di vita. «La sua casa era aperta a chiunque pensasse di averne un beneficio, in assoluta e rigorosa gratuità e senza che servisse alcuna forma di raccomandazione per “saltare” la fila», lo ricorda sul suo profilo Facebook Gavino Murrighile.
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